Multe e sanzioni: una miniera d'oro per il Comune di Massafra

Cronaca
visibility2361 - giovedì 06 dicembre 2018
di La Redazione
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Sorridono: il comandante dei vigili e il sindaco di Massafra
Sorridono: il comandante dei vigili e il sindaco di Massafra ©

Più che soddisfacente il bilancio della Polizia Locale a Massafra. Ne dà notizia il colonnello Antonio Modugno, rientrato da un anno nella Tebaide dopo la parentesi a Martina Franca, il quale evidenzia i consistenti ricavi per le casse comunali grazie agli introiti derivanti dalle sanzioni, pari a 660mila euro.

In materia di Codice della Strada, registrate ben 5050 sanzioni da autovelox per un importo pari a 496mila euro, 152 infrazioni all’art. 126 bis del CdS (patente) per sanzioni pari a 74mila euro e 1700 sanzioni per violazioni varie del CdS con importo pari a 80mila euro.

Nel campo dell’infortunistica stradale sono stati rilevati 150 incidenti e 55 persone ferite.

Nell’attività di controllo del settore edile, rilevate e trasmesse all’autorità competente 6 notizie di reato, 1 sequestro di immobile abusivo, 2 violazioni edilizie amministrative e 86 accertamenti vari relativi ad esposti.

In materia ambientale accertate 120 violazioni mediante foto-trappole, emessi 120 verbali per non corretto conferimento di rifiuti e 100 ordinanze di ingiunzioni di pagamento, eseguiti 25 sopralluoghi congiunti con l’Asl di Massafra per violazioni igienico-sanitarie.

Nel settore della Polizia Annonaria registrate 10 ordinanze per violazioni in materia di commercio per un importo pari a 10mila euro, 20 verbali per occupazione abusiva di suolo pubblico, 1 sequestro per attività abusiva di ristorazione e intrattenimento, 1 daspo urbano per disturbo alla quiete pubblica e 50 ispezioni per esposti vari.

Tutto questo nonostante la cronica carenza di risorse umane dell’organico, che andrebbe, secondo i parametri di riferimento, incrementato a Massafra di 20 unità. Vi sopperisce – conclude il comandante Modugno – l’ottima sinergia operativa sul territorio con l’Arma dei Carabinieri.

I proventi derivanti dalle sanzioni al Codice della Strada sono soggetti per legge a vincoli di destinazione, devono essere cioè impiegati per specifici interventi.

Tra questi la manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali comunali, inclusi impianti, segnaletica e barriere, il potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni, anche attraverso l'acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature per la polizia municipale, comprese le spese relative al personale, le assunzioni stagionali di agenti, gli interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, la redazione dei piani urbani del traffico, gli interventi in favore della mobilità ciclopedonale, oltre allo svolgimento di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale presso le scuole.