Taranto: la confraternita dell'Addolorata si racconta nella mostra ″In-visibili concezioni″

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visibility45 - venerdì 14 settembre 2018
di La Redazione
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la processione di Taranto
la processione di Taranto © Web

Verrà inaugurata sabato 15 alle ore 10 la mostra fotografica che la confraternita dell'Addolorata di Taranto ha organizzato nelle sale dello splendido palazzo che accoglie le opere d'arte del museo Diocesano.

La mostra è dell'artista fotografo Rosa Colacoci ed ha come titolo "In-visibili concezioni". Inaugura il padre spirituale della confraternita, monsignor Marco Morrone.

La confraternita si racconta e lo fa attraverso gli scatti fotografici in bianco e nero chiamando a raccolta la città di Taranto proprio come la notte del "Giovedì Santo" tarantino.

E proprio come accade quella notte così cara al popolo dei fedeli, la lettura delle fotografie proposte dall'artista vuole mettere in risalto aspetti non visibili o poco visibili di questa secolare confraternita che tanti fedeli non riescono a cogliere o vedere. Sono immagini che sembrano sospese nel tempo per aver scelto tecnica e colori di tempi passati ma comunque immagini attuali che parlano di una comunità in continua uscita sul territorio sopratutto su quello della città vecchia. Simboli che respirano della fede di confratelli e consorelle dalla mozzetta nera, fotografie dall'animo vero, dell'animo di chi è devoto dei dolori della Vergine Addolorata e che proprio durante il settembre di ogni anno porta questa devozione ai piedi della Madonna vestita a festa nella chiesa di San Domenico maggiore.

Simboli che diventano visibili per essere riconosciuti in tutta la loro importanza e che vengono valorizzati per divenire seme buono che deve portare buoni germogli di fede. Fotografie che parlano al cuore dei fedeli e parlano del cuore di fedeli tanto devoti quali sono i confratelli e le consorelle di Taranto vecchia, della confraternita della Santissima Addolorata e San Domenico.