​Rimpatriata a Mottola: dopo 35 anni si riunisce la “Dojo Bushi Jama”

Attualità
visibility1624 - mercoledì 05 dicembre 2018
di Andrea Carbotti
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Da sinistra a destra: Piero Carbotti, Nicola Boccardi, Roberto e Mino Merico
Da sinistra a destra: Piero Carbotti, Nicola Boccardi, Roberto e Mino Merico ©

Si sono riabbracciati dopo quasi 35 anni dall’ultima volta. È la storia di un gruppo di ragazzi dello storico team di Ju Jitsu “Dojo Bushi Jama” di Mottola, giunto tra il 1975 e il 1980 agli onori della cronaca sportiva nazionale grazie a numerosi successi conquistati sul tatami.

Per gli ex atleti, ormai uomini intorno ai 50 anni di età, è stata un’emozione indescrivibile ritornare ai tempi in cui erano all’ordine del giorno gli allenamenti, la disciplina e il rigore di un gruppo di ragazzi in età scolare che sognano la via delle arti marziali.

La “Dojo Bushi Jama”, che significa palestra dei guerrieri della montagna, nacque da un’idea di Giuseppe De Fiori e Francesco Zippo, che affidarono la direzione tecnica al maestro tarantino Giuseppe “Pino” D’Addario.

Lo stemma, gelosamente custodito da qualcuno di loro, era una rivisitazione del logo cittadino nel quale al posto dei tradizionali corvi erano rappresentati due atleti in combattimento.

Andrea Carbotti