“Fiumi da salvare”: l’iniziativa di Massafra sostegno del patrimonio idrogeologico dell’arco jonico

Attualità
visibility250 - lunedì 11 febbraio 2019
di La Redazione
Più informazioni su
Il fiume Tara
Il fiume Tara © Web

Venerdì 8 Febbraio 2019, si è svolto a Massafra, presso “Casa in metamorfosi”, un incontro-dibattito sulla situazione idrogeologica dell’ arco jonico, l’ obiettivo si pone come continuazione degli ottimi risultati ottenuti dalla già nota vicenda “fiume Lato”, che ha raccolto un cospicuo gruppo di cittadini nei pressi di questo fiume un presidio durato circa 9 mesi e che dopo innumerevoli sacrifici ha visto premiate le loro legittime richieste, al seguito della saggia e sapiente guida dell’ onorevole Paolo Rubino e del Senatore Rocco Loreto.

Sono intervenuti come relatori al dibattito, il Senatore Rocco Loreto, il Professore Piero Massafra e la Dott.ssa Vanessa De Benedictis, ognuno dei quali ha fornito un diverso contributo alla comune causa di risanare l’assetto idrogeologico tarantino e non solo, dal punto di vista della sicurezza degli argini, del paesaggio e più in generale dell’ecosistema che si sviluppa in questi contesti.

Dopo la presentazione da parte del coordinatore Prof. Franco Silvestri, il quale ha evidenziato l’esigenza di riunire ed organizzare le forze, le conoscenze al fine di creare anche un volume che possa essere riferimento e partenza per i successivi sviluppi progettuali, è stato il turno del Senatore Rocco Loreto primo a relazionare sulla materia. Il Senatore Rocco Loreto ha fatto dapprima un interessante excursus sulla vicenda Fiume Lato, che ha avuto la capacità di “proiettare un cono di luce” su quella valle soggetta purtroppo a numerosi allagamenti dal 2003 in poi. Si è evidenziata l’inutilità di numerosi interventi di ripristino degli argini con relativo dispendio di denaro pubblico.

Facendo un salto nel passato, il Senatore Rocco Loreto ha evidenziato quella che storicamente era la florida vocazione della valle del fiume Lato, dedita alla coltivazione florida ed all’attività di pesca cosi come documentato da cartografie storiche dello studioso Giovanni Antonio Rizzi Zannoni (1736 – 1814). Ha poi concluso augurandosi un salto di qualità che possa mettere in evidenza la bellezza del sistema idrografico, con la sua cultura grazie anche a nuove energie intellettuali. Il coordinatore ha poi dato la parola al Professor Pietro Massafra, studioso impegnato già da tempo nello studio per la difesa delle risorse idrografiche tarantine, il quale ha riportato dapprima la vicenda del fiume Galeso definendolo come “stratificazione di 2000 anni di giacimenti culturali”. Il prof. Pietro Massafra ha evidenziato l’importanza magnifica a livello storico e letterario di questo fiume che sfocia nel Mar Piccolo, ed ha poi rilevato la presenza di un progetto interessante “Parco del Mar Piccolo” coordinato dal dottore forestale naturalista paesaggista Vito Crisanti. Il Professore ha auspicato poi ad iniziative di più ampio respiro nazionale facendo riferimento anche all’importanza delle nuove generazioni e del turismo scolastico, laddove molti giovani potrebbero interessarsi alla ricca storia della civiltà classica anche grazie alla visita presso siti fluviali jonici.

Infine è intervenuta la dott.ssa Vanessa De Benedictis, che ha contribuito relazionando sul proprio lavoro di ricerca tesi in diritto Amministrativo presso la facoltà di Economia Aziendale, della sede di Taranto dell’Università degli Studi di Bari. Oggetto di ricerca, è stato il fiume Tara, la dott.ssa ha dapprima fornito un resoconto temporale della ricerca evidenziandone gli stadi: storico, amministrativo e progettuale. Ha fornito indicazioni sulle vicende leggendarie di Taras che si raccontano sul fiume Tara, per poi discutere dello strumento principe che a suo avviso dovrebbe essere utilizzato al fine di riqualificare e mettere in sicurezza il fiume Tara e non solo: il contratto di Fiume. Ha infine concluso delineando l’idea progettuale “Fiume Tara: ambiente, storia e società”, che si pone come esempio di riqualificazione sostenibile applicabile anche ad altri contesti idrografici, proposta imperniata su 5 parole chiave: partecipazione, tutela, sviluppo sostenibile, sviluppo locale e green economy.

Dopo un acceso e florido dibattito, il coordinatore Prof. Franco Silvestri ha ceduto la parola all’ Onorevole Paolo Rubino il quale dopo aver evidenziato l’aspetto umano oltre che sociale dell’esperienza sul fiume Lato, definita come occasione di umanità, ha concluso augurandosi che si possa continuare l’opera di valorizzazione del territorio con la coerenza e l’onestà. La serata si è conclusa con un generale e soprattutto propositivo ottimismo per la valorizzazione del territorio