"Castellaneta e le sue donne": a tu per tu con ricordi ed emozioni

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visibility1786 - lunedì 11 marzo 2019
di La Redazione
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"Castellaneta e le sue donne" © Web

Castellaneta ha tributato il suo ricordo alle donne nella giornata dell'8 marzo con "Castellaneta e le sue donne", svoltosi in Auditorium.

L'evento, nato dall'associazione "Il giardino di Demetra" è stato un vero e proprio salotto dove la padrona di casa, Annabella Fuggiano, ha accolto le sue ospiti, una per volta, costruendo con loro un'intervista/racconto.

Ad avvicendarsi nel "salotto" appositamente allestito sul palco dell'Auditorium sono state 7 donne che hanno raccontato di sè, del proprio lavoro, dei propri sogni: Anna Rita D'Ettorre, assessore vicesindaco del comune di Castellaneta; Maria Pia Eramo, imprenditrice e stilista; Angelica Molfetta, dirigente scolastico dell'Istituto Pascoli-Giovinazzi; Marika Carbonara, medico e nipote di donna Caterina Carbonara; Anna Maria Petrera, insegnante e presidente provinciale Unicef; Silvia Saracino, studentessa e cantante ed Eufemia Ruggi,agente di polizia municipale.

Un connubio di ricordi ed emozioni tra passato e presente: commovente è stato ascoltare i ricordi di "Donna Caterina Carbonare", farmacista e donna di spiccata umanità raccontati dalla nipote Marika Carbonara. E non è mancata una sorpresa anche per il dottor Vincenzo Carbonara erede della generosità della sua amata e adorata mamma, al quale è stata consegnata una targa di encomio.

Tra commozione e sorrisi, la serata si è conclusa con il premio "Donna dell'anno", alla sua prima edizione, consegnato ad honorem ad Anna Rita D'ettorre: «Abbiamo voluto ideare questa serata, e questo simpatico premio, ma ci auguriamo che possa essere solo l'inizio - ha commentato sul palco Grazia Scaligine, presidente dell'associazione "Il Giardino di Demetra" - Dal prossimo anno abbiamo intenzione di ampliare l'evento, proponendo alle donne di inviare le proprie candidature per essere protagoniste della serata e raccontare la propria storia. Questo è il nostro modo di omaggiare le donne di Castellaneta».