Mottola entra nel vivo del "Triduo Pasquale"

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visibility609 - mercoledì 17 aprile 2019
di Andrea Carbotti
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La processione dei Misteri
La processione dei Misteri © Ciro Quaranta

Una lunga storia di dolore, di mani che si intrecciano, di occhi che piangono, una mirabile epopea di amore divino.

Così Mottola ogni anno osserva dai balconi e dai cigli delle strade i secolari riti della Settimana Santa, curvandosi metaforicamente sul corpo umiliato e lacerato del Creatore, per baciarne le piaghe. A partire da domani, infatti, si entra nel vivo del "Triduo Pasquale", che celebra gli eventi di passione e morte di Gesù Cristo e che precede la resurrezione.

Dal lontano 1956 i riti mottolesi vengono organizzati parallelamente sia dalla Confraternita del Carmine, la più numerosa, che dal "Comitato Interconfraternale per i riti della Settimana Santa", nato formalmente nel 2004 e che comprende i sodalizi del Rosario, di Sant'Antonio e dell'Immacolata.

Si parte domani con la "Messa in Coena Domini", che segna l'inizio dei riti e anticipa, nel dono sacramentale, il grande sacrificio del venerdì Santo. In questa celebrazione, che verrà officiata sia al Carmine che all'Assunta dall'arciprete don Sario Chiarelli, rispettivamente alle 17 e alle 18:30, si compie il rito della "lavanda dei piedi", così come descritto nel vangelo di Giovanni.

Al termine della solenne celebrazione prenderà le mosse dalla chiesa del Carmine il pellegrinaggio penitenziale delle "paranze", coppie di confratelli incappucciati e scalzi che, alternandosi in una sorta di “sentinella” per le chiese della città, veglieranno i “sepolcri” fino a tarda notte.

Intorno alla mezzanotte, invece, è prevista l'uscita della "desolata" dalla chiesa matrice, con il simulacro della Vergine Addolorata portato a spalla dai membri del "Comitato Interconfraternale" e accompagnato dalle note penetranti della bassa musica. La processione, che simboleggia la ricerca di suo figlio da parte dell'Addolorata, farà tappa in tutte le parrocchie del borgo prima di far rientro all'Assunta.

Il venerdì Santo, invece, è il giorno della celebrazione "In Passione Domini", che sarà officiata sia al Carmine che all'Assunta, alle 12 all'una e alle 17 all'altra chiesa. Al termine si snoderà la tradizionale processione di Cristo Morto, che ha luogo nel tardo pomeriggio fino a notte inoltrata e che viene organizzata, secondo un’antica turnazione, dal "Comitato Interconfraternale per i riti della Settimana Santa".

Sin dalle prime luci del giorno seguente, invece, ha luogo la processione dei Sacri misteri, messa a punto dalla Confraternita del Carmine e che rappresenta uno degli eventi più attesi e vissuti dalla popolazione locale oltre che una delle manifestazioni religiose più spettacolari del territorio. La processione, che vede la partecipazione di circa seicento confratelli rigorosamente a piedi scalzi, dura all'incirca otto ore.

La sera del sabato Santo è il turno della veglia "In Resurrectione Domini", che sarà celebrata unicamente in chiesa madre a partire da mezzanotte.

Andrea Carbotti