«Non ci fanno seppellire la nonna» monta la protesta nel cimitero di Castellaneta

Cronaca
visibility2610 - mercoledì 11 luglio 2018
di La Redazione
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Un momento della protesta di ieri
Un momento della protesta di ieri © ViViWebTv

«Da qui non me ne vado, fin quando non la seppellirete».

La catena che la lega al cancello del cimitero cittadino non ha certo l’aspetto di un vincolo indissolubile. Basta il pensiero, però, in alcuni casi, soprattutto quando è il funerale di tua madre e non c’è possibilità di darle una degna sepoltura.

Almeno fino a ieri pomeriggio, infatti, per una famiglia castellanetana il dolore della perdita si è sommato a quello dell’impotenza al cospetto di sua maestà la burocrazia. Già, perché tra autorizzazioni, carte bollate, orari di servizio, codici e norme, resta il fatto che l’addio alla vita terrena della donna, madre e nonna, sarà per sempre segnato dagli effetti di un pomeriggio ai confini della realtà.

Come molti, la donna non aveva pensato per tempo alle sue esequie: nulla da biasimare, intendiamoci, che magari porta pure male! Il suo decesso, quindi, ha colto di sorpresa anche i parenti che, di fronte all’indisponibilità immediata di un loculo dove tumularla, si sono recati ieri mattina in comune per verificare le opzioni disponibili.

In soldoni, e almeno per il momento senza alcun atto formale, in municipio è spuntato un posto, proprio affianco al caro marito della de cuius. Alle operazioni di tumulazione, poi, ci avrebbero pensato gli addetti: anche se di pomeriggio, e quindi contro il protocollo, qualcuno avrebbe predisposto il necessario. Seppur con il cuore appesantito dalla perdita, i parenti un sospiro di sollievo lo hanno tirato. Ma solo fino alle 17 di ieri, quando sono stati ghiacciati dalla notizia che non se ne faceva più nulla: mancano le autorizzazioni.

Il custode, infatti, non aveva ricevuto alcuna indicazione in merito. Difetto di comunicazione? Procedura errata? Qualsiasi sia la ragione del diniego, terminata la celebrazione funebre, fatto il corteo per le strade assolate e raggiunto il cimitero, ai parenti si è palesata una prospettiva inaspettata: la salma doveva rimanere nella cappella cimiteriale fino all’arrivo del nulla osta.

Immaginate come l’avranno presa, soprattutto i parenti arrivati da lontano, qualcuno anche da Lecce. Immediate le reazioni di varia natura: telefonate incessanti in comune, verso chiunque potesse risolvere il problema, coinvolgimento delle forze dell’ordine e, naturalmente, l’acquisto di catena e lucchetto.

La vicenda, inoltre, è finita anche sul profilo Facebook di un movimento politico cittadino “Castellaneta Rinasce”, che vi ha dedicato una diretta con voce e volto del consigliere comunale Antonio D’Ambrosio, che ha ricordato come addirittura non si trattasse del primo episodio. Una condizione, quella del cimitero, finita più volte in consiglio comunale poiché avvertita da parte della cittadinanza come non più sostenibile.

Ma questa è un’altra storia, anche perché tornando alle sorti della cara estinta, in prima serata è arrivata una svolta inaspettata. Intorno alle 20:30, infatti, in un cimitero mai così… vivo è arrivato il sindaco Giovanni Gugliotti, disponendo d’autorità che si procedesse con le operazioni di tumulazione.

Alle parole del primo cittadino la catena che teneva la figlia inconsolabile si è sciolta: sarebbe un lieto fine, se non ci fosse un defunto di mezzo. Che ora, al suo posto, affianco a suo marito, si starà facendo grasse risate a pensare che noi siamo rimasti qui a fare i conti con la realtà!