Influenza, la Asl di Taranto avverte: «Vacciniamoci tutti»

Cronaca
visibility311 - venerdì 09 novembre 2018
di La Redazione
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Il direttore della Asl di Taranto Stefano Rossi
Il direttore della Asl di Taranto Stefano Rossi ©

La Regione Puglia nei giorni scorsi ha ufficialmente avviato la campagna vaccinale antinfluenzale 2018/2019 “Non lasciarti influenzare”, con lo specifico obiettivo di richiamare l’importanza della vaccinazione per il raggiungimento dell’obiettivo di sanità pubblica, di riduzione cioè del tasso di incidenza dell’influenza e delle sue complicanze.

L'influenza e la polmonite sono classificate tra le prime 10 principali cause di morte in Italia e per questo motivo raggiungere la copertura vaccinale della popolazione, fissato al 75% dal Ministero della Salute, rimane un obiettivo prioritario.

La scorsa stagione è stata la peggiore degli ultimi 15 anni. In Italia i dati riportano 8 milioni e 677mila casi. Purtroppo anche i casi di decessi, 160, sono triplicati rispetto all'anno 2016-2017. La prossima stagione dovrebbe essere di intensità media, 4-5 milioni di casi oltre agli 8-10 milioni dovuti a forme derivanti da altri virus respiratori. In Puglia il numero di coloro che sono stati a letto con l’influenza è stato di 500mila persone, il 12% di tutta la popolazione.

Per questo diventa importante vaccinarsi; oltre che prevenire e combattere l'influenza, la vaccinazione aumenta notevolmente le probabilità di non contrarre la malattia, diventando immuni, ed evita complicazioni in caso di sviluppo dei sintomi influenzali..

Il periodo più indicato per la vaccinazione va da ottobre a fine novembre, ossia nel periodo immediatamente precedente la diffusione della malattia. Si sconsiglia generalmente di vaccinarsi con molto anticipo perché l'immunità data da questo vaccino diminuisce nell'arco di 6-8 mesi e, quindi, si potrebbe rischiare di essere solo parzialmente protetti nel periodo più rischioso (dicembre-febbraio).

Gli organismi sanitari raccomandano la vaccinazione alle persone con età pari o maggiore ai 65 anni, a coloro che sono in stretto contatto con anziani, a tutte le persone a rischio di complicazioni secondarie a causa dell'età o di particolari malattie. Infine la vaccinazione è raccomandata per tutti coloro che svolgono funzioni lavorative di primario interesse collettivo o che potrebbero trasmettere l'influenza a persone ad alto rischio di complicazioni (ad esempio medici ed infermieri). Per la prima volta quest’anno per i donatori di sangue la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente, così da ridurre il calo di sangue disponibile che tradizionalmente si verifica nei primi mesi dell'anno.

Infine dovrebbero vaccinarsi coloro che appartengono a una particolare categoria lavorativa, ovvero il personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali: detentori di allevamenti, addetti all'attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, veterinari pubblici e libero-professionisti.

Il vaccino è già disponibile nelle farmacie e negli studi dei medici di famiglia e pediatri. Ogni medico vaccinerà anche i propri assistiti che non sono in grado di raggiungere l’ambulatorio sia presso il domicilio sia presso le strutture residenziali delle quali sono ospiti.

Da quest'anno, inoltre, la regione Puglia ha introdotto il calendario vaccinale per l'adulto che comprende oltre che alla vaccinazione antinfluenzale anche quella antipneumococcica. Lo pneumococco è un microrganismo responsabile di gravi malattie, quali polmoniti, meningiti, otiti e sepsi, per la prevenzione delle quali il vaccino rappresenta lo strumento più sicuro ed efficace. Ogni anno in Italia più di 9 mila decessi sono legati a questa patologia: un numero di morti tre volte superiore a quelle provocate dall’influenza; la maggior parte delle persone che muoiono, ben il 96%, ha più di 65 anni.

«La vaccinazione antipneumococcica è, a oggi, l’unico strumento di prevenzione primaria in grado di evitare l’infezione da pneumococco e prevenire lo sviluppo delle malattie e delle complicanze che questo batterio può portare» - commenta Michele Conversano, direttore del dipartimento di Prevenzione dell'Asl di Taranto e past president della Società Italiana di Igiene -. «In particolare con il vaccino coniugato, che negli adulti richiede un’unica somministrazione per tutta la vita, si può “tenere pronto” il sistema immunitario a reagire nel caso di infezione da pneumococco. I nuovi Lea prevedono che da quest’anno il vaccino pneumococcico sia raccomandato e gratuito in tutte le regioni anche per chi ha una patologia cronica come per esempio patologie polmonari croniche, malattie cardiovascolari o il diabete. Le persone che abbiano ricevuto una dose di vaccino antipneumococcico l’anno scorso dovranno riceverne una seconda dose quest’anno, sempre a cura del proprio medico di famiglia».

L’importanza di vaccinarsi è stata ribadita anche dal Direttore dell’Asl di Taranto Stefano Rossi, presente all’incontro di presentazione della campagna vaccinale.

«Mi ha fatto piacere aderire a questa iniziativa perché possiamo veicolare un messaggio positivo e di esempio tra la popolazione – ha dichiarato Rossi. – Ringrazio il personale della Asl, medici ospedalieri, infermieri e medici di famiglia per la disponibilità e la professionalità con cui, sono certo, accoglieranno gli utenti che vorranno effettuare il vaccino e invito tutta la cittadinanza ad aderire a questa campagna, soprattutto coloro che appartengono alle categorie a rischio».

Per proporre questa pratica alla popolazione, sensibilizzarla concretamente e per lanciare un forte messaggio, Rossi si sottoporrà a vaccinazione, insieme al presidente dell’Ordine dei Medici di Taranto Cosimo Nume, lunedì 12 novembre, alle 12, in Direzione Generale in viale Virgilio 31 a Taranto.