Il Comune di Massafra ferma la realizzazione dell’impianto di incenerimento fanghi

Cronaca
visibility832 - giovedì 10 gennaio 2019
di Luigi Serio
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Impianto di incenerimento fanghi
Impianto di incenerimento fanghi ©

Il Tar Puglia ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Massafra, in riferimento alla determina dirigenziale della Provincia di Taranto, con cui si rilasciava il provvedimento favorevole di compatibilità ambientale e l'autorizzazione integrata ambientale all'impianto di incenerimento e successivo recupero energetico dei fanghi a Massafra.

Quarto, in una nota, non ha nascosto la sua soddisfazione: «A Massafra vince la tutela della salute e dell’ambiente.

Il TAR - ha aggiunto il sindaco - accoglie tutti i motivi del nostro ricorso, tra i quali il mancato esame delle alternative al progetto, compresa la sua non realizzazione, e la violazione del nuovo piano regionale dei rifiuti che stabilisce un'area di rispetto di 2mila metri dall'area SIC ZPS Gravine.

Ricordiamo che il TAR di Lecce aveva già sospeso nell’aprile 2018 il provvedimento autorizzativo rilasciato alla società STF, accogliendo le istanze del Comune di Massafra contro l’efficacia della determina dirigenziale del settore Pianificazione ed Ambiente della Provincia di Taranto e fissando la trattazione di merito del ricorso per il 21 novembre 2018.

È stato inoltre respinto – ha continuato Quarto - il ricorso incidentale della società proponente il nuovo impianto, mirato a richiedere la illegittimità del piano regionale dei rifiuti nella parte in cui ha stabilito misure restrittive inerenti alle zone di rispetto».

Il sindaco Quarto, in sostanza, ha sottolineato come sia stata tenuta in considerazione la contrarietà alla realizzazione di impianti produttivi di emissioni insalubri, considerato che l’area massafrese rientra nel novero di quelle “ad elevato rischio di crisi ambientale”.

Tale contrarietà veniva affermata dal Consiglio comunale il 22 novembre 2016, confermata dalla Giunta il 26 maggio 2017 e ribadita fermamente nel corso delle conferenze di servizio tenutesi in Provincia.

«Ora - la chiosa del sindaco - i dirigenti della Provincia tengano conto per il futuro dei principi di diritto affermati nelle 36 pagine di sentenza del TAR».