Punti di primo intervento di Mottola e Ginosa, situazione di limbo?

Cronaca
visibility625 - martedì 12 febbraio 2019
di La Redazione
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Il punto di primo intervento di Mottola
Il punto di primo intervento di Mottola © ViviWebTv

Punti di primo intervento ufficialmente chiusi a Mottola e Ginosa? O in funzione solo le postazioni di 118?

Marco Galante interroga: il consigliere regionale in forza al Movimento 5 Stelle chiede chiarimenti, e lo fa dopo aver ricevuto segnalazioni dai cittadini «riguardanti il fatto che, a partire dall’8 febbraio, gli ex punti di primo intervento di Mottola e Ginosa sono forniti di postazioni del 118» in ossequio a quanto previsto dal piano di riordino ospedaliero a firma di Emiliano.

«Dopo mesi di incertezza - spiega Galante - è stato messo un punto fermo sui punti di primo intervento di Mottola e Ginosa, caratterizzati fino ad oggi da una situazione che metteva in pericolo per cittadini, medici ed infermieri.

Purtroppo resta l’amaro in bocca per l’ennesima promessa non mantenuta da Emiliano, in merito alla deroga del piano di riordino per il punto di primo intervento dei due comuni.

Il presidente Emiliano - incalza il consigliere pentastellato - aveva a più riprese sostenuto che i punti di primo intervento in questione sarebbero potuti rientrare nell’ambito della famosa “deroga” al piano di riordino, possedendo tutti i requisiti previsti per ottenerla, in modo da evitarne la chiusura.

Nonostante i solleciti da parte del M5S anche nei confronti del direttore generale della Asl Taranto, Stefano Rossi, niente è stato fatto, ponendo inevitabilmente i due punti in una situazione di “limbo” che creava forti disagi ai cittadini e ai medici che, se impegnati in un soccorso tramite postazione mobile, non potevano garantire la loro presenza in loco, rischiando anche una denuncia penale.

La circolare del direttore Balzanelli è stata un atto necessario per chiarire ai cittadini quale sia la reale situazione delle postazioni medicalizzate mobili e per tutelare il personale medico-infermieristico.

Resta la delusione per l’ennesimo schiaffo dato da Emiliano alla sanità pugliese e al sacrosanto diritto alla salute di tutti i cittadini.