"Paisiello" di Taranto: la Regione sarà garante dell'istituto

Cronaca
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di La Redazione
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L'Istituto Paisiello di Taranto
L'Istituto Paisiello di Taranto © Web

«Questa mattina il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità la mozione, che ho presentato insieme al collega Donato Pentassuglia, che punta a sbloccare la situazione di impasse che vede i docenti e il personale amministrativo dell'istituto di Alti studi musicali Paisiello senza stipendi da oltre quattro mesi».

A darne notizia è il consigliere regionale Gianni Liviano che spiega: "con la mozione approvata si impegna il presidente Emiliano e la giunta a farsi garanti, in favore dell’istituto Paisiello, nei confronti della Provincia in modo che la stessa possa procedere all'anticipazione delle risorse provenienti dal Miur».

Sull’intricata vicenda del Conservatorio tarantino la Regione torna in campo così come del resto deciso durante l’audizione, avvenuta in VI commissione consiliare lo scorso 16 maggio, del presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti, e il presidente del cda insieme al direttore del Paisiello, Domenico Rana e Gabriele Maggi.

«In quell’occasione - ricorda il consigliere regionale tarantino - il presidente della Provincia Gugliotti ribadì di essere pronto a venire incontro alle esigenze di docenti e amministrativi anticipando le somme necessarie per il pagamento degli emolumenti purché il Miur ne avesse garantito la rifondazione nel momento in cui sarebbero diventati operativi gli stanziamenti previsti dal governo nei confronti degli istituti musicali, e il Paisiello è tra questi, per i quali è in itinere il processo di statalizzazione».

Di qui la decisione di investire in pieno della problematica il presidente Emiliano e la sua Giunta anche perchè, ricorda ancora Liviano, “già in precedenti occasioni la Regione è intervenuta con stanziamenti straordinari per garantire il corretto esercizio del Conservatorio. Penso a quando, assessore regionale, feci sbloccare un finanziamento di 1 milione di euro che, insieme a quello messo a disposizione dall’allora sottosegretario D’Onghia e dalla Provincia, permise il ritiro da parte dell’ente provinciale delle lettere di mobilità recapitate ai docenti. Docenti - aggiunge Liviano - che, insieme al personale amministrativo, stanno garantendo lo svolgimento regolare delle lezioni e delle sessioni d'esame pur non percependo da più di quattro mesi ormai lo stipendio. In questo momento più che mai - conclude Liviano - serve un fronte comune che possa finalmente smuovere il Ministero in modo che la Provincia possa anticipare le somme necessarie al pagamento degli emolumenti arretrati e, soprattutto, che acceleri l’iter di statalizzazione che, se giungesse in porto, permetterebbe all’istituto Paisiello di vivere di vita propria”.