Allarme lupi nelle campagne di Mottola, nella notte sbranate trenta pecore

Cronaca
visibility8151 - sabato 06 giugno 2020
di Andrea Carbotti
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L'ovile dell'azienda agricola Falannegna
L'ovile dell'azienda agricola Falannegna ©

Chi ha gridato "al lupo", questa volta, ne aveva diritto.

Nella notte tra ieri e oggi, sabato 6 giugno, in un'azienda agricola tra Mottola e Martina Franca, circa trenta pecore del gregge di Cosimo Gentile sono state sbranate, e almeno altre quattro gravemente ferite e destinate all'abbattimento.

Ad attaccare il gregge, recintato e protetto da cani di grossa taglia, un branco di almeno tre lupi. Molte delle pecore, destinate alla produzione di carne, erano gravide e prossime al parto.

«Ho perso metà del mio allevamento - racconta Cosimo Gentile, titolare dell'azienda "Falannegna", nei pressi del bosco di Sant'Antuono - venite a vedere! Finirò per mollare l'attività - aggiunge -, almeno finché gli animali selvatici non saranno adeguatamente circoscritti».

Che si tratti di un attacco di lupi è stato confermato anche dal medico veterinario della Asl Pietro Maraglino, che questa mattina ha raggiunto l'azienda per constatare i decessi. Sul posto, in contrada Scacchiemma, anche il presidente dell'ufficio Coldiretti di Mottola, Francesco D'Onghia.

Nei prossimi giorni, i veterinari aggiorneremo la conta dei capi che moriranno a causa delle ferite al collo, alla schiena o alle mammelle, tipiche di un attacco dei lupi.

È il racconto dell'ultima strage di ovini nel territorio, un'escalation di episodi che ha spinto gli allevatori a lanciare un ultimatum: «O i lupi, o le nostre pecore».

Negli ultimi mesi, infatti, complice il lockdown, gli attacchi dei lupi si sono moltiplicati, mettendo in pericolo non solo gli animali, ma anche gli allevatori: «Il tema è ormai ingestibile - denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia -, va affrontato ai massimi livelli per stabilire le misure da adottare a tutela delle aziende agricole e zootecniche».

Andrea Carbotti