Il dottor Colacicco si difende: «Bufale sul mio conto, protocolli sempre rispettati»

Cronaca
visibility5670 - martedì 13 ottobre 2020
di Dario Benedetto
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Vito Gregorio Colacicco, direttore sanitario Asl Taranto 1
Vito Gregorio Colacicco, direttore sanitario Asl Taranto 1 ©

Nessun festino, nessuno strappo alla regola.

Il dottor Vito Gregorio Colacicco non ci sta e risponde alle accuse circolate sul web nelle scorse ore, secondo le quali proprio lui, direttore sanitario della Asl Taranto 1, sarebbe stato protagonista di atteggiamenti non consoni al protocollo anti Covid, a cavallo con la notizia della sua positività.

Il dottor Colacicco, lo ricordiamo, attualmente è in quarantena perché risultato positivo al test per l'infezione da Covid-19 coronavirus insieme ai suoi due figli (clicca qui per rileggere la notizia).

Una notizia vecchia di almeno dieci giorni (l'intera famiglia infatti, completamente asintomatica, domani si sottoporrà ai tamponi di fine quarantena) ma che oggi è tornata stranamente di strettissima attualità: secondo una bufala fresca di giornata, infatti, nella mattinata di venerdì 2 ottobre il dottor Colacicco avrebbe organizzato negli uffici del Santissima Annunziata di Taranto la festa del suo compleanno.

Le cose però, secondo quanto riferito a ViViWebTv dal dirigente medico laertino, non sono affatto andate in questo modo: «Date e orari sono importanti - ha esordito il dottor Colacicco -. Venerdì 2 ottobre alle 12:30 ho partecipato alla riunione della task force Covid, organizzata nel padiglione Vinci del Santissima Annunziata.

Terminati i lavori, alle 14:30, nel totale rispetto del protocollo vigente in termini di contrasto alla diffusione del virus, mi sono recato negli uffici della direzione sanitaria e ai pochi colleghi transitati da quelle parti ho offerto un pezzo di focaccia di Laterza.

In serata, rientrato a casa, ho appreso dal dipartimento di Prevenzione la notizia della positività di uno dei miei figli che solo per prassi era stato sottoposto a tampone (era infatti pronto ad iniziare una nuova attività lavorativa).

Il giorno seguente l'intera famiglia è stata sottoposta al test e sia io che un altro mio figlio siamo risultati positivi.

Incredulo, poiché asintomatico e consapevole che senza quel tampone di routine al quale mio figlio era stato sottoposto non avremmo mai scoperto la nostra positività, ho collaborato con il dipartimento affinché in tempi brevi potesse partire l'indagine epidemiologica: in altre parole, tutti i nostri contatti più stretti, compresi i colleghi intervenuti a Taranto quel famoso venerdì 2 ottobre, sono stati sottoposti a doppio tampone, risultando fortunatamente negativi.

Una negatività - ha proseguito il dottor Colacicco - che testimonia il modus operandi dei dipendenti della Asl tarantina, con dispositivi di protezione individuale sempre utilizzati e nel modo corretto.

Il resto - ha concluso il direttore - sono solo chiacchiere da bar, alle quali chiedo di non prestare il fianco».