Communitary Library, parla Quarto: «Tranquilli, non perderemo il finanziamento»

Politica
visibility75 - venerdì 09 novembre 2018
di Luigi Serio
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Interno Palazzo De Notaristefani
Interno Palazzo De Notaristefani © ViviWebTv

«Procede l’acquisizione delle autorizzazioni da parte degli enti preposti per la realizzazione, nel Comune di Massafra, di una nuova biblioteca comunale evoluta, in grado di offrire servizi innovativi per la promozione della lettura e della cultura.

Ma tutto ciò non comporterà assolutamente il venir meno della convenzione sottoscritta con la Regione Puglia, né il relativo finanziamento.»

Esordisce così, in una nota, il sindaco di Massafra Fabrizio Quarto in risposta al segretario dei Giovani Democratici Angelo Notaristefano che annunciava un possibile rischio di perdere il finanziamento regionale "Communitary Library" di oltre 1 milione e 500 mila euro.

«I lavori - commenta il sindaco - che prevedono il recupero e il risanamento conservativo di parte del piano terra del Palazzo De Notaristefani con l’acquisto di dispositivi tecnologici di ultima generazione, sia per la fruizione dell’utenza, sia per la dotazione del back office per l’accoglienza, prenderanno forma non appena giungerà il parere dei vigili del fuoco inerente alla idoneità dei luoghi destinati all’intervento».

«Tranquillizzo chiunque possa temere una perdita del finanziamento - continua Quarto - per non aver rispettato i tempi previsti di inizio lavori. Nulla di cui preoccuparsi in quanto il cronoprogramma è stato rimodulato in considerazione proprio delle difficoltà della tempistica».

«Con la realizzazione della biblioteca di comunità - ricorda il sindaco Quarto - si raggiungerà un duplice obiettivo: sarà recuperato e risanato un ampio blocco dello storico Palazzo De Notaristefani e al contempo sarà promossa la conoscenza del patrimonio culturale del territorio. E’ infatti previsto anche il restauro di 820 antichi e preziosi volumi rinvenienti dall’ex biblioteca conventuale dei frati Cappuccini, ora di proprietà comunale. Per rendere possibile la massima diffusione del patrimonio culturale del territorio sarà predisposta la traduzione dei testi di interesse storico, così da permettere la consultazione, anche da remoto, agli utenti internazionali».