Una proroga eviterà l'interruzione del servizio di raccolta rifiuti a Castellaneta

Politica
visibility787 - martedì 19 marzo 2019
di La Redazione
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Raccolta rifiuti a Castellaneta
Raccolta rifiuti a Castellaneta © Web

Sarà un'altra proroga, questa volta "benedetta" dalla prefettura di Taranto, a evitare l'interruzione del servizio di raccolta dei rifiuti a Castellaneta.

Ieri mattina, nel palazzo del Governo di Taranto, il prefetto Donato Cafagna, il sindaco Giovanni Gugliotti, il direttore dell'Ager Gianfranco Grandaliano, i rappresentanti delle due imprese titolari dell'appalto in associazione temporanea (Er.Cav. e Area Sud Milano) e alcuni lavoratori si sono ritrovati per fare il punto della situazione e tracciare una soluzione che consentisse il minor disagio possibile. Con un'altra proroga già in scadenza a fine aprile, e le due società ormai in partenza (entrambe patiscono sofferenze di natura gestionale), l'amministrazione castellanetana non ha avuto molte chance: dietro indicazione della prefettura, ha optato per un'ordinanza che prorogherà l'attuale appalto per un altro mese, il tempo necessario per bandire una gara-ponte di durata biennale.

Tutto questo, confidando nell'esaurimento delle procedure relative alla maxi gara che sta predisponendo l'Aro TA/3, un bando monstre per quattro comuni (Castellaneta, Ginosa, Massafra e Palagiano) della durata di 9 anni e, si ipotizza, per importi che sfioreranno i 300 milioni di euro. Secondo il direttore Grandaliano, per completare l'intera procedura, compresi gli effetti di eventuali ricorsi, servirebbero almeno 18 mesi, sostanzialmente la stessa durata dell'affidamento che il comune dovrà predisporre a tempo di record.

Se il servizio attuale, infatti, con la proroga che dovrà essere deliberata a breve scadrà a fine maggio, gli uffici avranno meno di due mesi e mezzo per definire il bando e assegnare l'appalto, che comunque, e se dovesse confermarsi l'attuale impostazione di servizio, non è da poco: per due anni, il suo valore supererebbe circa i 5,5 milioni di euro.

La notizia di una soluzione, seppur appesa all'efficienza della macchina burocratica, ha colto positivamente i lavoratori, preoccupati di dover fare nuovamente i conti con i ritardi nei pagamenti così come era avvenuto all'avvicendamento con il vecchio gestore e ogni volta che si avvicinava la scadenza dell'appalto. Restano le difficoltà di natura operativa, proprie della condizione di disinteresse delle due imprese che, ovviamente, non hanno preso bene la notizia di questa ulteriore proroga loro imposta tramite ordinanza.

In questi giorni, infatti, l'utenza castellanetana sta lamentando alcuni disagi, soprattutto nell'agro, dove si registra la mancata raccolta dei rifiuti nei pressi degli unici cassonetti rimasti su suolo pubblico, a servizio delle abitazioni rurali. Purtroppo, queste postazioni vengono prese di mira dai "negazionisti" della raccolta domiciliare, ostinati sostenitori del sacchetto dove mettere di tutto, dalla plastica alla lisca di pesce.