Censimento Tari a Massafra, un inaccettabile gesto di inciviltà

Politica
visibility1213 - sabato 13 aprile 2019
di La Redazione
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Gli operatori della ditta Consea che si sta occupando del censimento delle TARI
Gli operatori della ditta Consea che si sta occupando del censimento delle TARI ©

Con una nota inviata alla stampa, l'assessore alla Qualità dell’ambiente del comune di Massafra Tonia di Gregorio e il consigliere delegato al Miglioramento della RD Savino Lattanzio condannano un gesto nei confronti degli operatori della Consea, azienda che si sta occupando del censimento delle TARI.

Ecco la nota:

Come è noto, da più di un mese, il Comune di Massafra ha avviato il censimento delle utenze TARI. Questa importante attività, affidata alla ditta CONSEA, è indispensabile al fine di procedere all’attivazione e all’applicazione della TARIP, la tassa rifiuti equa e puntuale, perché consentirà ai cittadini più virtuosi di pagare meno, rispetto a coloro che non fanno la Raccolta Differenziata. L’attività di censimento permetterà, evidentemente, di individuare anche situazioni irregolari da sanare, che determinano una ricaduta economica non indifferente sull’intera collettività. La maggior parte dei nostri Concittadini sta civilmente collaborando con gli addetti al censimento, manifestando grande premura e disponibilità; tuttavia, con enorme rammarico, siamo costretti a registrare un grave episodio avvenuto nei giorni scorsi. La ditta CONSEA, che, ricordiamo, su incarico del Comune sta adempiendo ad un servizio di pubblica utilità, ha denunciato un episodio di aggressione verbale e fisica, subita da parte di uno dei suoi operatori, il quale, in conseguenza dell’accaduto, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico. Nell’esprimere il nostro più totale sdegno nei confronti degli autori dell’ingiustificabile gesto, ricordiamo a tutti che non sarà tollerata alcuna forma di inciviltà e che l’episodio, già denunciato alle Autorità territorialmente competenti, non resterà privo di conseguenze. Riteniamo doveroso, inoltre, stigmatizzare ogni forma di incitazione all’odio e all’aggressività, prodotta anche attraverso i social media, da parte di chi fa della disinformazione e della denigrazione della Pubblica Amministrazione uno strumento di propaganda.