Antonicelli scrive a Coriglione e Borracci: «Decreto Crescita? E' urgente, c'è poco tempo»

Politica
visibility495 - lunedì 17 giugno 2019
di La Redazione
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Il consigliere Mino Antonicelli
Il consigliere Mino Antonicelli ©

Con un'interrogazione urgentissima, il consigliere Mino Antonicelli chiede al sindaco Maria Rosaria Borracci «Se non ritenga di richiedere la immediata convocazione del Consiglio comunale per deliberare la definizione agevolata di cui si parla nel "Decreto Crescita"».

Il leader del movimento politico "Palagianello Bene Comune" chiede inoltre al presidente del Consiglio comunale Antonio Coriglione «Se non ritenga di convocare, comunque con urgenza, la massima assise con all’ordine del giorno "l'adozione della definizione agevolata delle entrate locali"».

L'avvocato Antonicelli, dunque, torna a scrivere ai vertici dell'amministrazione. Lo fa, come detto con un'interrogazione, citando l'articolo 15 del "Decreto Crescita", che disciplina l'estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali.

«Le regioni, le province, le città metropolitane e i comuni - scrive l'avvocato -, con riferimento alle entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale (ai sensi del testo unico delle disposizioni relative alla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato) notificati dagli anni 2000 al 2017, dagli enti stessi e dai concessionari della riscossione, possono stabilire, entro 60 giorni dal 1 maggio, con le forme previste dalla legislazione vigente per l’adozione dei propri atti destinati a disciplinare le entrate stesse, come individuate dalla stesso decreto, l’esclusione delle sanzioni relative alle predette entrate.

Pur essendo contrari in via di principio, per ragioni di equità e giustizia sociale, a sanatorie e condoni e/o agevolazioni per chi omette e/o ritarda il pagamento dei tributi - spiega Antonicelli - non può disconoscersi il peso, in parte ingiusto, di alcuni tributi locali, come la TARI, associato alle gravi ed oggettive difficoltà economiche in cui versano le famiglie del nostro comune, spesso con figli a carico, in età scolare e/o disoccupati.

L' applicazione del "Decreto Crescita", libererebbe alcune famiglie dalle gravose sanzioni per i tributi non onorati. Sotto diverso profilo, questa operazione, si profila vantaggiosa per la pubblica amministrazione, costituendo efficace per il recupero dei tributi evasi.

Il termine per aderire e/o deliberare la definizione agevolata delle entrate locali - conclude Antonicelli - scade il 30 giugno prossimo, per questo mi rivolgo urgentemente al sindaco Borracci ed al presidente Coriglione».