Ginosa: approvato il rendiconto 2018, per Galante «Primi segnali di ripresa»

Politica
visibility383 - lunedì 24 giugno 2019
di La Redazione
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L'assessore Gigante
L'assessore Gigante © Comune di Ginosa

E’ stato ratificato nel corso del consiglio comunale del 23 giugno il rendiconto finanziario 2018. Di cosa si tratta? E’ un riassunto dei conti dell’esercizio precedente.

A tale atto, è stato rilasciato parere favorevole da parte dell’organo dei revisori, che nei giorni scorsi ha svolto le attività di controllo previste nel TUEL (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali).

Cosa si è evinto da questa analisi? Stando a quanto dichiarato dall’assessore al Bilancio Domenico Gigante nel corso del Consiglio Comunale «facendo dei parallelismi con quello del 2017 e precedenti, il rendiconto 2018 è sicuramente migliore.

L’Ente risulta correttamente adempiente rispetto alla trasmissione degli schemi di bilancio, dei dati contabili analitici del piano degli indicatori e dei documenti allegati richiesti. Non sono state rilevate gravi irregolarità contabili o gravi anomalie gestionali. Il nostro equilibrio finale è positivo per euro 825.451,77.

Regolare trasmissione dei documenti sui debiti fuori bilancio alla Corte dei Conti, prudenza, tempi di pagamento ridotti da 135 a 109 giorni, utilizzo anticipazione inferiore, dimezzamento costo bonifici, incidenza più bassa dell’indebitamento, debito per mutui ridotto dai € 10.003.000 del 1.1.2016 a € 6.560.000 del 31.12.2018. Oneri finanziari quasi dimezzati da € 431.000 del 2016 ai € 280.000 del 2018.

Anche l’evoluzione del risultato di amministrazione che passa da € 4.736.129 del 2016 a € 10.800.135 del 2018 fa emergere un indice di buona gestione, nonchè la prudenza di questa squadra amministrativa, che vincola ed accantona tutto il risultato per gli obiettivi e per coprire i rischi dei contenziosi pregressi ed eventuali crediti non più esigibili.

Nessuno sperpero o avanzi liberi o poste di bilancio utili per spese superflue, ma solo volontà di coprire i problemi pregressi – sottolinea Gigante - le uniche criticità presenti sono di rilevante importo, ma derivano da epoche precedenti al 2013, come testimoniano i valori dei residui attivi vetusti (i crediti mai incassati) evidenziati dallo stesso Organo di Revisione.

Infatti, il valore del 31.12.2017 era di € 30.243.668 da riscuotere e di € 19.519.885 da pagare e proviene da valori dell’anno 2013 e precedenti, dove l’importo ha toccato anche € 37.000.000 circa da riscuotere. Dati che testimoniano l’inesistenza di politiche dal 2011 atte a risolvere la problematica principe del nostro Ente, ossia la scarsa capacità di riscuotere i nostri crediti malgrado gli inviti dei revisori dell’epoca.

Nessun ente può essere virtuoso se non riscuote e accumula i propri crediti. Se i tempi di pagamento si sono ridotti e se l’anticipazione bancaria è stata utilizzata di meno nel 2018 rispetto al 2017, nonostante le difficoltà, significa che la macchina amministrativa ha funzionato meglio rispetto al passato e probabilmente le politiche tributarie varate nell’ultimo anno sono corrette e coinvolgono di più i cittadini, che apprezzano una comunicazione più chiara e trasparente anche riguardo alle criticità.

Continueremo con la nostra logica: quella del fisco amico e del principio di collaborazione che emerge da tutte le nostre delibere. Vi sono primi segnali di ripresa, ma serve l’aiuto e la collaborazione di tutti».