Lega Massafra: «Emiliano e Mazzarano, riconsegnateci il nostro ospedale»

Politica
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di La Redazione
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Presidio Territoriale Assistenziale Matteo Pagliari di Massafra
Presidio Territoriale Assistenziale Matteo Pagliari di Massafra © Luigi Serio

Il segretario della Lega di Massafra Giovinazzi e il consigliere comunale Tramonte, riprendono la polemica sull'ex ospedale Matteo Pagliari.

Il prossimo 29 luglio, infatti, il presidente della giunta regionale Michele Emiliano farà visita al "Matteo Pagliari" che è stato riconvertito in "Presidio Territoriale Assistenziale "

«L'ospedale di Massafra è chiuso! La nascita dell'ospedale di comunità - hanno commentato Giovinazzi e Tramonte- può soltanto rappresentare un contentino per una comunità di 35.000 abitanti, ma la strumentalizzazione politica è vergognosa.

Venti posti letto scarsi, statisticamente un paziente per ogni medico curante.

Se proprio dobbiamo accettare passivamente queste storture, allora pretendiamo più posti letto, la funzionalità della diagnostica e degli ambulatori a pieno regime. Insomma, una politica sanitaria a vantaggio di tutti, cosa che nella nostra provincia manca ormai da tempo.

Taranto aspetta ancora il suo ospedale, quello di Castellaneta funziona al di sotto delle sue potenzialità e rischia di vedersi sopprimere il punto nascite, a Martina Franca si va avanti con difficoltà, così come a Manduria, per non parlare poi di Grottaglie.

Mancano uomini e mezzi in una provincia bistrattata da anni dai governi di sinistra.

Siamo vicini alla scadenza elettorale della Regione Puglia ed è davvero scandaloso, caro Emiliano, presentarsi a Massafra per dare l'annuncio di una quasi fregatura.

Avrebbe avuto tutto più senso se avessi potenziato il nostro ospedale, ma la tua linea programmatica continua a sfornare manovre sanitarie lacrime e sangue, con chiusure degli ospedali ove possibile.

Ripercorrendo l'excursus di questi ultimi anni, sappiamo bene che si vuole continuare a strumentalizzare un riordino ospedaliero mai approvato in Consiglio regionale, mentre ricordiamo bene la venuta dell'ex governatore Vendola a Massafra, promettendo prima del voto, nel primo mandato, che Massafra avrebbe mantenuto il suo ospedale, con le sue eccellenze. Mai proclama più falso, quello sbandierato da Vendola, che dopo la sua elezione a governatore non fece altro che prevederne la chiusura.

Gli ultimi respiri, invece, il nostro ospedale li ha emessi con la cura Emiliano. Quasi quindici anni di sinistra alla Regione hanno trasformato la provincia di Taranto in un lazzaretto. Per non parlare poi delle lunghe liste d’attesa tra la prenotazione e la prestazione erogata a cui è costretta l’utenza della Asl ionica. E da qui partono poi le migrazioni verso altre regioni, che aggravano ancor di più la spesa pubblica sanitaria regionale, cosa che ricade sugli stessi cittadini. In tutto questo, i dieci anni nel ruolo di consigliere regionale del nostro concittadino Michele Mazzarano, nelle liste del Pd, cosa hanno prodotto? Un bel niente! Anzi, nel momento del voto sul riordino ospedaliero, ha abbandonato l’aula, lasciando che la morte del nostro ospedale avvenisse per “mano altrui”. Bene - anzi male! - ora ci prepariamo alla cerimonia inaugurale dell'ospedale di comunità, dal sapore di un rito funebre per il nostro ospedale.

Cari Emiliano e Mazzarano, -concludono i due esponenti leghisti- riconsegnateci il nostro ospedale, così come era nei suoi tempi d’oro, altrimenti non siete né graditi né benvenuti».