​Massafra, vandali imbrattano il castello: l'ira dei Giovani Democratici​

Politica
visibility1001 - giovedì 09 agosto 2018
di Luigi Serio
Più informazioni su
Graffiti al castello
Graffiti al castello © ViviMassafra

Scritte come kebab, Fabri Fibra, legalized, ecc fanno da qualche giorno bella mostra sotto la torre del castello di Massafra.

I "graffiti" sono pienamente visibili dal lungovalle Nicolò Andria, deturpando la bellezza del castello e il tipico panorama massafrese. Le scritte deturpano anche la scalinata Lo Pizzo interamente scavata sugli spalti della gravina. Questi atti vandalici sono forse opera di balordi che sempre più spesso frequentano la scalinata sotto il castello. In merito a questo sono giunte diverse segnalazioni alle forze dell'ordine da parte dei residenti di via Lo Pizzo.

A denunciare l'accaduto i giovani del Partito Democratico attraverso una nota stampa «Uno sfregio alla storia e alla bellezza. Quello perpetrato ai danni del castello di Massafra, le cui pareti sono state deturpate dall'intervento di vandali che con bombolette spray hanno imbrattato la base della torre ottagonale. Le pareti, per fortuna non irrimediabilmente compromesse sono state comunque sfregiate.»

«Queste scritte - continuano i giovani dem - sono la conseguenza di un totale abbandono del centro storico da parte dell’amministrazione. L’incompiuta scalinata di via Lo Pizzo, che costeggia il castello, è sostanzialmente terra di nessuno. Sono diverse le lamentele e le segnalazioni dei cittadini che vivono sulla medesima via e chiedono maggiori controllo della zona. Per non parlare del castello, che potrebbe essere un punto di interesse turistico e invece ora è chiuso. Non ci sono piani per la sua salvaguardia e valorizzazione, se non interventi per portarci nuovamente un bar. Chiediamo meno slogan e conferenze stampa e più atti reali.»

«Infine chiediamo al primo cittadino, nonché assessore alla cultura, di far ripulire gli sfregi sotto il castello - concludono i giovani del Partito Democratico - e di cogliere questo momento di negatività e trasformarlo in motivo di incontro tra le parti sociali interessate alla salvaguardia del patrimonio culturale del centro storico, così da intraprendere finalmente una strategia comune ed efficace allo scopo. La richiesta è stata formalizzata al Comune in collaborazione con Ida Cardillo, capogruppo consiliare PD, ed inviata anche alla Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e Paesaggio delle Province di Brindisi Lecce e Taranto.»