
“Donne in cammino”: è questo il titolo dell’iniziativa promossa dal centro antiviolenza Rompiamo il Silenzio, in collaborazione con l’Ambito Territoriale di Ginosa, il Comune di Palagianello e l’Aps I Portulani, lo scorso lunedì 20 novembre, a Palagianello.
Cuore pulsante dell’evento è stata la presentazione alla cittadinanza della nuova sede del centro antiviolenza Rompiamo il Silenzio, sita presso il Centro Teknè (Casa della Salute I Lotto) di Palagianello: un presidio contro la violenza maschile sulle donne, uno spazio in cui le donne possono essere aiutate, curate, sostenute, per tornare a sperare.
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Il centro antiviolenza, infatti, è presente sin dal 2016 sul territorio di Palagianello grazie alla convenzione con l'Ambito territoriale di Ginosa, ma da oggi può contare su un nuovo spazio dedicato all’accoglienza e all’ascolto delle donne vittime di violenza, messo a disposizione dall’amministrazione comunale di Palagianello e dall’Aps I Portulani. Ed è stata proprio l’Aps I Portulani a curare la prima parte del pomeriggio, guidando tutti i partecipanti in una passeggiata esplorativa per le strade di Palagianello.
Il folto gruppo di camminatrici e camminatori, che ha visto anche la presenza del gruppo Atletica San Giovanni Bosco Palagianello, ha raggiunto, poi, la nuova sede del centro antiviolenza Rompiamo il Silenzio, sita presso il Centro Teknè. Presenti a questo momento celebrativo, l’assessora alle Politiche Sociali di Palagianello, Camilla Libraro, la coordinatrice del CAV Rompiamo il Silenzio, Rossana Perazzo, la responsabile della sensibilizzazione del CAV, Ira Panduku e la presidente dell’Aps I Portulani Marianna Caragnano.
«Da oggi il centro antiviolenza Rompiamo il Silenzio” – ha affermato l’assessora Libraro – abiterà un nuovo spazio in cui poter accogliere, ascoltare e supportare donne che vivono o hanno vissuto una relazione violenta, nella più assoluta riservatezza. Qualche mese fa ho avuto l'idea immediatamente accolta dalle due associazioni con scopi potenzialmente diversi, ma che in comune hanno anche l'emancipazione culturale. Mi sono chiesta, perché non far convivere le due realtà in un sorta di mescolanza di idee? Ci auguriamo che questo luogo possa essere incubatore di nuove possibilità di libertà e autodeterminazione di tutte le donne».
L’incontro è stato anche l’occasione per ricordare a tutte le persone presenti, grazie alle parole di Rossana Perazzo e Ira Panduku del centro antiviolenza Rompiamo il Silenzio, che le donne che subiscono una qualsiasi forma di violenza maschile (psicologica, verbale, fisica, economica, sessuale, stalking) possono rivolgersi al centro antiviolenza Rompiamo il Silenzio contattando telefonicamente il 331 744 3573, attivo h24 anche su Whatsapp.
Il centro antiviolenza è uno spazio in cui le donne possono trovare ascolto, sostegno psicologico e sociale, consulenza legale e supporto nel percorso di liberazione della violenza e di recupero della propria autonomia individuale. Tutti i servizi sono erogati dalle professioniste che compongono l’equipe del centro, operatrici di primo ascolto, assistenti sociali, psicologhe e avvocati, in maniera totalmente gratuita.
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