Bancomat Ginosa
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L'efficace operazione condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Taranto ha portato, nella serata di ieri, al fermo di 5 individui ritenuti responsabili di una serrata sequenza di assalti ai bancomat.
Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, l'indagine ha permesso di fare luce su ben 17 episodi criminosi avvenuti in poco più di un mese, distribuiti in diverse regioni del Mezzogiorno e nel Lazio. Il gruppo agiva con estrema rapidità, arrivando a colpire anche a distanza di sole 24 ore tra un evento e l'altro, utilizzando la tecnica della marmotta per sventrare le casseforti degli istituti di credito.
Le attività d'indagine, coordinate dal maggiore Gennaro De Gabriele e dal capitano Vito De Cesare, hanno individuato in C.B. 46enne barese la presunta mente dell'organizzazione. Secondo quanto riferito da La Gazzetta del Mezzogiorno, l'uomo vanta precedenti per associazione mafiosa in quanto ritenuto vicino al clan Parisi. Insieme a lui sono stati condotti in carcere il 20enne R.F. di Palagiano, il 21enne V.I. di Massafra, il 20enne S.V. e il 28enne A.L. originario di Grumo Appula.
L'inchiesta ha preso il via dall'esplosione registrata il 15 novembre 2025 a Montemesola. Sotto la direzione della procura ionica gli accertamenti hanno ricostruito la mappa dei colpi. Oltre ai centri di Monteiasi, Palagiano, Mottola e Scanzano Jonico, la banda avrebbe operato nelle province di Cosenza, Benevento, Frosinone, Caserta, Napoli, Salerno e Foggia.
Tutti i provvedimenti restrittivi dovranno ora passare al vaglio del giudice per le indagini preliminari per la convalida entro le prossime 48 ore.
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