Clementine
L'assessore all'Agricoltura del Comune di Palagiano, Francesco Serra, ha inviato una lettera ufficiale al ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, per esprimere forte preoccupazione in merito ai criteri di ripartizione del cosiddetto «Bonus fertilizzanti».
Serra, in sintesi, contesta le percentuali di sostegno destinate ai differenti comparti agricoli e lamenta la totale assenza del settore agrumicolo dalle agevolazioni ministeriali volte a mitigare i rincari delle materie prime.
Nella missiva, l'esponente della giunta Lasigna sottolinea come l'olivicoltura abbia ottenuto «la percentuale di contributo più bassa tra i settori riconosciuti». Secondo quanto sostenuto da Serra, la scelta di applicare aliquote ridotte a questa filiera rischia di penalizzare un ambito produttivo già provato da emergenze fitosanitarie, dai cambiamenti climatici e dall'aumento dei costi di gestione.
Un'ulteriore critica riguarda l'esclusione dell'agrumicoltura e della vite dal perimetro delle agevolazioni previste dal decreto. Serra evidenzia le difficoltà del comparto locale, noto per la produzione delle clementine del Golfo di Taranto, sottoposto alla pressione dei costi dell'acqua, dell'energia e dei prodotti nutrizionali.
L'assenza di tali coltivazioni dalla misura rappresenta per l'amministrazione di Palagiano «un vulnus grave, che rischia di compromettere la competitività e la sopravvivenza stessa di centinaia di aziende agricole e famiglie».
A nome dell'amministrazione comunale e dei produttori locali, l'assessore ha chiesto formalmente un intervento correttivo al ministero, sollecitando un riesame al rialzo delle percentuali per l'olivicoltura e l'integrazione urgente delle filiere agrumicola e viticola tra quelle ammesse ai benefici per l'acquisto dei fertilizzanti.
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