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Che cos’è la nicturia e quali sono le sue cause

Che cos’è la nicturia e quali sono le sue cause Che cos’è la nicturia e quali sono le sue cause

La nicturia è una condizione basata su una urgenza di urinare tanto forte da costringere a sospendere il riposo durante le ore notturne e ad alzarsi dal letto per andare in bagno; è diversa dalla pollachiuria, che invece presuppone un incremento della frequenza delle minzioni non solo di notte ma anche di giorno. In condizioni fisiologiche, è durante le ore diurne che viene emessa la quantità massima di urine, ed è molto raro che una persona sana nel corso della notte si svegli più volte per andare in bagno; è ritenuto normale, invece, alzarsi una volta a notte.

Lo stimolo di fare pipì

Come è facile immaginare, la nicturia costituisce un disturbo poco piacevole, anche perché nelle situazioni di maggiore gravità può compromettere la qualità del riposo notturno e del sonno, con ripercussioni negative sulla qualità della vita. Vale la pena di ricordare che l’urina non è altro che il prodotto finale dell’opera di filtrazione che viene svolta dal rene, che attraverso il suo lavoro di secrezione depura senza soluzione di continuità il sangue da tutte le sostanze tossiche e di scarto che l’organismo produce. Tali sostanze raggiungono per filtrazione il sistema dei dotti urinari, andando a formare l’urina (che è composta anche di acqua). L’urina si accumula nella vescica; quando la soglia di attivazione per la minzione viene raggiunta, ecco che compare lo stimolo ad andare in bagno.

Perché si verifica la nicturia

La nicturia è una condizione piuttosto comune e riguarda circa 1 persona su 5, colpendo soprattutto i soggetti con più di 40 anni. Inoltre, la sua incidenza cresce in misura proporzionale con il progredire degli anni. La nicturia può essere conseguenza della poliuria, che consiste in un incremento della produzione di urina patologico, oppure può derivare dall’impossibilità di accumulare in vescica una quantità di urina normale; di conseguenza c’è bisogno di uno svuotamento più frequente. Può anche essere, comunque, che le due condizioni si presentino in maniera simultanea.

Le cause

Le cause del sintomo possono essere patologiche o fisiologiche. Nel primo caso si può trattare di diabete mellito, di ipertrofia prostatica benigna, di prostatite, di scompenso cardiaco, di obesità grave, di anomalie della vescica, di patologie neurologiche a carico del sistema nervoso centrale o di insufficienza renale cronica. Nel secondo caso, invece, si può trattare del consumo di caffeina e alcol, dell’assunzione di bevande e liquidi prima di andare a letto o dell’utilizzo di specifici farmaci come i diuretici e gli antipertensivi.

Come si risolve il problema

La nicturia, quindi, non è una condizione patologica ma solo un sintomo di un altro problema. Per risolverla, pertanto, è necessario trattare la causa sottostante. A seconda dei casi può essere necessario un approccio farmacologico, basato sulla somministrazione di antidiuretici o anticolinergici, oppure un approccio chirurgico, per esempio se si ha a che fare con una ipertrofia prostatica benigna. Qualora si parli di semplici cause fisiologiche, può essere sufficiente cambiare il proprio stile di vita o magari apportare delle variazioni al regime alimentare che si segue, magari smettendo di consumare caffeina e alcol e ricordando di non bere prima di andare a dormire.

La nicturia transitoria

Come si sarà capito, la nicturia è la conseguenza potenziale di una vasta gamma di condizioni. Nei soggetti giovani, per la maggior parte dei casi, le cause non sono allarmanti perché fisiologiche. Tuttavia a mano a mano che gli anni passano crescono le probabilità che le cause siano patologiche, mentre l’invecchiamento è caratterizzato da una riduzione della capacità di controllo della vescica. Con gli anni, diminuisce la capacità di trattenere l’urina, e così il sintomo si fa più evidente. Si tratta di nicturia transitoria, ed è una condizione non allarmante.

Dalla nicturia all’incontinenza

Se però la nicturia comporta una situazione di incontinenza, è il caso di rimediare con dei prodotti ad hoc, come quelli di AMioAgio. Questo, infatti, è il marchio a cui affidarsi quando si è in cerca di pannoloni, di ausili assorbenti o più in generale di articoli per la salute e il benessere degli anziani. Per altro, se si visita il sito AMioAgio.it si ha anche l’opportunità di scoprire un magazine online ricco di consigli e guide che costituisce una fonte di approfondimento davvero preziosa.

I sintomi associati alla nicturia

Può succedere che alla nicturia siano associati sintomi urinari di altro tipo che hanno un effetto nel complesso negativo sul benessere della persona. Per esempio, un incremento della quantità di urina che viene prodotta di notte, tipico dei casi di insufficienza cardiaca, oppure la disuria, vale a dire un bruciore alla minzione che è tipico delle infiammazioni della vescica. L’ipertrofia prostatica benigna, invece, può essere associata a un incremento della frequenza della minzione, denominata pollachiuria, caratterizzata però da emissione di quantità di urina ridotte. Infine, possono verificarsi difficoltà nell’emissione di urina: si parla di stranguria quando l’urina è poca e intermittente.

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