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"Comunicazione malata": un confronto per ricostruire il tessuto sociale attraverso il dialogo

Il castello Stella Caracciolo di Palagianello Il castello Stella Caracciolo di Palagianello © Gianni Passeri

Un importante momento di riflessione e confronto sul tema del disagio relazionale e sociale nell’era digitale si terrà domani, mercoledì 27 maggio, a partire dalle 19 nel castello Caracciolo di Palagianello, dove esperti del settore, istituzioni e mondo della scuola si riuniranno per l'incontro pubblico dal titolo "La comunicazione malata: strumenti per crescere insieme".

L'evento, organizzato dall'istituto comprensivo "G. Marconi" di Palagianello con il patrocinio del Comune e la preziosa collaborazione dell'istituto "M. Perrone" di Castellaneta, si propone come un'occasione fondamentale per analizzare le criticità comunicative che affliggono le giovani generazioni e per offrire risposte concrete a famiglie ed educatori, partendo dal presupposto che la comunicazione non è mai neutra, ma possiede il potere intrinseco di curare o, al contrario, distruggere la convivenza civile.

La serata si aprirà con i saluti di accoglienza della dottoressa Giustina Mele, dirigente scolastica dell'istituto "G. Marconi", per poi entrare nel vivo di un dibattito multidimensionale moderato dall'insegnante Anna Carucci, volto a esplorare come la comunicazione tossica, declinata in fenomeni quali il bullismo, l'odio online, la manipolazione e la diffusione di fake news, danneggi profondamente la società contemporanea.

Il tavolo dei relatori vedrà l'autorevole intervento del sindaco di Palagianello, Giuseppe Gasparre, che focalizzerà l'attenzione sul ruolo del Comune nel promuovere la trasparenza e la coesione sociale, affiancato da figure di spicco dell'ambito terapeutico come il dottor Angelo Prudentini, la dottoressa Alessandra Prudentini e la dottoressa Sara Gorgoglione, che offriranno una chiave di lettura psicologica essenziale per comprendere e prevenire i traumi derivanti dalle relazioni tossiche.

Il confronto sarà ulteriormente arricchito dal contributo sociologico e spirituale del parroco e assistente sociale don Gianni Magistro, impegnato a valorizzare la parola come strumento di accoglienza e riconciliazione pastorale, nonché dagli interventi del professor Fabio Grimaldi, alla guida del "M. Perrone" di Castellaneta, che testimonierà l'impegno quotidiano della scuola nell'educare i giovani al rispetto e al dialogo non violento.

A chiudere il cerchio delle competenze istituzionali sarà l'avvocato e professor Augusto Sebastio, docente di IT Law presso la Euromediterranean University e alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali di Bari, il cui contributo sarà fondamentale per tracciare il delicato confine giuridico tra la legittima libertà di espressione e il reato.

L'iniziativa, che prevede l'ingresso libero ed è espressamente aperta a docenti, alunni, famiglie e all'intera cittadinanza, intende così lanciare un forte messaggio finale sul valore della responsabilità collettiva nella cura del linguaggio, sottolineando l'urgenza di alleanze concrete tra i diversi attori sociali per passare da una comunicazione che genera isolamento a una capace di ricostruire il tessuto sociale.

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