San Gaetano Thiene
© Vivi
«Giornata memorabile».
Così ha esordito Giulio Mastrangelo, presidente dell'Archeoclub Terre delle Gravine, nel commentare la consegna ai restauratori della tela secentesca di san Gaetano Thiene avvenuta lo scorso 25 febbraio.
I fondi per il restauro sono stati il frutto delle vendite del libro "Toponomastica storica del territorio di Massafra" scritto dallo stesso Giulio Mastrangelo nel 2021 che ha visto la metà del ricavato destinato proprio al restauro della tela sopra citata.
I lavori di restauro, autorizzati dalla Soprintendenza dei beni Culturali di Brindisi, Lecce e Taranto e dalla Diocesi di Castellaneta, verranno realizzati da Viviana Nardò della RestaurArte di Lecce.
Il dipinto è un olio su tela di 1,53 x 1,00 metri di un autore sconosciuto. La tela era originariamente collocata nello omonimo altare laterale del santuario della Madonna di tutte le grazie. Secondo Iacovelli l'opera venne realizzata nel 1686 per devozione dell’arciprete Caniglia. La tela nel 1994 fu rubata dal santuario e recuperata nel marzo 2002 dal comando dei Carabinieri per il Patrimonio. Da allora la tela è custodita nel santuario di Gesù Bambino sopra la porta di accesso alla sagrestia.
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