Si è svolta nella giornata di ieri, giovedì 11 giugno, una intensa seduta del Consiglio comunale di Massafra, incentrata sull'approvazione di importanti manovre finanziarie, opere pubbliche e l'esame di interrogazioni consiliari.
I lavori dell'assise cittadina hanno confermato la solidità della maggioranza di governo, che ha blindato i principali punti all'ordine del giorno tracciando le linee guida per i prossimi interventi strutturali sul territorio. I messaggi emersi dal dibattito d'aula richiamano i valori istituzionali di trasparenza contabile, programmazione strategica e tutela del patrimonio pubblico.
In apertura di seduta, l'attenzione si è concentrata sui temi ambientali con un'interrogazione presentata dal consigliere Saverio Ramunno, a nome anche dei colleghi Fisicaro, Cardillo e Putignano. Al centro del documento il mancato raggiungimento del 70% della raccolta differenziata, con il conseguente rischio di esclusione dai finanziamenti per l'ente. Ramunno ha chiesto formalmente quali provvedimenti si intendano adottare per superare tale soglia e accedere ai benefici previsti. Ha replicato l'assessore all'Ecologia e Ambiente, Giuseppe Maggiore, evidenziando i fattori contingenti che hanno influito sulla percentuale, tra cui la modifica della classificazione dei rifiuti e le imponenti operazioni di bonifica per la rimozione dei cumuli. Maggiore ha inoltre sottolineato che il risultato complessivo non può essere imputato agli ultimi mesi, dato che la civica amministrazione si è insediata a fine giugno 2025, illustrando poi il piano varato per potenziare il servizio e incentivare i comportamenti virtuosi dei cittadini.
Il fulcro politico della giornata è stato l'assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri per l'esercizio 2026, relazionato dal sindaco Giancarla Zaccaro. Il primo cittadino ha rassicurato l'aula definendo il bilancio «sano» e le casse «solide», annunciando l'applicazione di oltre un milione e 300 mila euro per investimenti mirati. Tra i principali stanziamenti figurano: 600mila euro per il completamento dell'area antistante l'ex convento di Sant'Agostino; 150mila euro per il restauro e consolidamento della chiesa di San Benedetto; 150mila euro per il recupero di Palazzo De Notaristefani; 50mila euro per la Torre dell'Orologio; 115mila euro per i presidi antincendio degli immobili comunali; 60mila euro per il ripristino del muro di via Laterra.
La manovra ha innescato un vivace confronto: il consigliere Baccaro si è soffermato sulla provenienza delle somme, sull'accantonamento e sulle appartenenze partitiche della maggioranza; di contro, il presidente della commissione Bilancio Giovanni Ventura ha ribadito la stabilità dei conti, definendo l'assestamento uno strumento che racconta «scelte chiare» e non una misura a pioggia. Il consigliere Ludovico ha rimarcato la volontà politica di valorizzare il centro storico partendo proprio dalla destinazione dell'avanzo di amministrazione. Il punto è stato infine approvato con 17 voti favorevoli e 4 contrari.
Successivamente, l'assessore alle Finanze Fernando Lisi ha illustrato l'adesione alla definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali (la cosiddetta rottamazione quinquies) per i carichi affidati ad ADER, punto che ha incassato il via libera dell'aula nonostante i rilievi dei consiglieri Giannotta e Losavio, i quali hanno suggerito ulteriori strumenti di supporto e ravvedimento per i contribuenti. Sul fronte dei Lavori Pubblici, dopo la relazione dell'assessore Antonio Cerbino, il Consiglio ha deliberato all'unanimità l'acquisizione gratuita al demanio stradale comunale di un'area privata in località Chiatona (via degli Anemoni), adibita a uso pubblico da oltre vent'anni.
L'unanimità registrata sul provvedimento di Chiatona testimonia la convergenza delle forze politiche quando si tratta di regolarizzare situazioni patrimoniali storiche a vantaggio della sicurezza viaria. In chiusura, l'assise ha ratificato le variazioni d'urgenza al bilancio per i lavori di Sant'Agostino e, a seguito della relazione dell'assessore al Contenzioso Anna Maria Scarcia, ha approvato i debiti fuori bilancio iscritti, rinviando tutti i restanti punti all'ordine del giorno. [Inferenza] Il rinvio dei punti minori a fine seduta suggerisce la necessità di un ulteriore approfondimento politico all'interno delle commissioni consiliari.
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