l’onorevole Patty L’Abbate (Cinque stelle)
© Ufficio stampa Patty L'Abbate
Martedì 12 maggio alle 10:45, presso la Commissione Attività produttive della Camera dei deputati, a Roma, si terrà l’audizione delle organizzazioni sindacali sulla vertenza Natuzzi, richiesta dall’onorevole Patty L’Abbate (Cinque stelle), vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei deputati
L’iniziativa nasce dalla volontà di fornire ai commissari un quadro completo e aggiornato della crisi aziendale. Saranno ascoltati i rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e UGL, chiamati a illustrare lo stato della mobilitazione e le criticità emerse nelle ultime settimane.
Per questa occasione, l’onorevole L’Abbate ha rivolto un invito a tutti i parlamentari pugliesi affinché partecipino all’audizione, in un’ottica di impegno comune per la salvaguardia dei posti di lavoro e la tutela della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.
La situazione resta complessa: l’azienda ha comunicato che la mensilità di aprile sarà erogata in due tranche, mentre quadri e dirigenti riceveranno lo stipendio in un’unica soluzione il 21 maggio. La comunicazione è giunta nel settimo giorno consecutivo di sciopero, mentre nel pomeriggio si è svolto un incontro informale tra le istituzioni regionali, il presidente della Task Force per il Lavoro, Leo Caroli, e il sindaco di Laterza, Franco Frigiola, impegnati nella definizione delle proposte da presentare al tavolo ministeriale.
«La vertenza Natuzzi entra in una fase decisiva e la data del 12 maggio si pone come uno spartiacque – ha dichiarato l’onorevole L’Abbate. – È fondamentale che le istituzioni, tutte, facciano la loro parte. La tutela del lavoro e della dignità delle persone deve essere la priorità assoluta. Per questo ho ritenuto necessario portare la questione in Commissione, affinché il Parlamento sia pienamente coinvolto e possa contribuire a individuare soluzioni concrete e sostenibili».
Tra le ipotesi discusse figurano misure di sostegno ai lavoratori, l’eventuale accompagnamento all’uscita, la possibilità di erogare direttamente da parte dell’azienda le mensilità di cassa integrazione – oggi rallentate dai tempi dell’INPS – e la valutazione di un rientro in Italia di parte delle lavorazioni attualmente delocalizzate in Romania.
L’audizione del 12 maggio, richiesta da L’Abbate, rappresenta un passaggio preliminare e necessario in vista del tavolo tecnico del 27 maggio, organizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’incontro in Commissione consentirà infatti di raccogliere le posizioni dei sindacati e offrire al Parlamento un quadro aggiornato della vertenza, così da arrivare al confronto ministeriale con una linea istituzionale più solida e condivisa.
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