Uva da tavola
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L'uva invenduta che rischia di marcire sotto il sole di settembre sta mettendo al collasso gli agricoltori di Palagianello, in provincia di Taranto, spingendo l'imprenditrice agricola e assessora comunale all'Agricoltura Mariangela Pavone a scrivere una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e alla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni.
La denuncia evidenzia una situazione economica insostenibile per il comparto, dove i costi di gasolio, concimi, trattamenti, acqua, manodopera e tasse superano i ricavi della vendita, rendendo la raccolta antieconomica e costringendo le aziende agricole a subire perdite ingenti dopo un anno di sacrifici e debiti. Di fronte a questa emergenza, la protesta critica la risposta della politica fatta di tavoli, riunioni e promesse, sottolineando la necessità di interventi concreti e immediati anziché di semplici passerelle istituzionali.
Le richieste avanzate dalle aziende agricole comprendono ristori immediati per le produzioni colpite, un intervento urgente sul prezzo all'origine per evitare la vendita sottocosto, misure straordinarie e moratorie per chi è soffocato dai debiti e un piano strutturale per la viticoltura pugliese. L'appello si conclude con l'invito rivolto direttamente alle autorità affinché si rechino nei vigneti di Palagianello a constatare la realtà della crisi senza telecamere, per dare risposte e date certe a un intero territorio che rischia di vedere cancellata la propria storia produttiva.
«Gli agricoltori hanno già dato tutto, adesso tocca alle istituzioni fare la propria parte. Basta parole, rinvii e promesse: è ora di agire!».
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