la via Crucis delle confraternite è tornata a Ginosa
© Diocesi di Castellaneta - Ufficio Comunicazioni sociali
Lo scorso martedì 24 febbraio, la comunità di Ginosa ha ospitato la Via Crucis diocesana delle confraternite, un evento di preghiera presieduto dal vescovo monsignor Sabino Iannuzzi e organizzato dall’ufficio diocesano preposto.
La manifestazione ha visto la partecipazione dei diversi sodalizi confraternali provenienti dall’intero territorio della diocesi di Castellaneta, segnando il ritorno di questo appuntamento collettivo nella cittadina ionica dopo diversi anni di assenza.
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L'iniziativa, inserita nel contesto liturgico della Quaresima, si è articolata attraverso la lettura dei testi della Passione, l'esecuzione di canti e la recita di preghiere a carattere penitenziale. Oltre ai rappresentanti delle varie congreghe, hanno preso parte al rito il delegato per le confraternite, don Giuseppe Ciaurro, i membri della consulta diocesana e i sacerdoti della parrocchia di San Martino di Ginosa.
Il corteo ha preso il via dall'antica chiesa madre, edificio situato nello scenario della gravina e recentemente restituito al culto, nel settembre 2025, a seguito di interventi di restauro. La processione è stata aperta dalla tradizionale croce dei misteri, seguita dalla statua del Cristo crocifisso. Il percorso si è snodato inizialmente tra le vie del centro storico per poi proseguire lungo le arterie principali della città, effettuando soste in corrispondenza delle quattordici stazioni della Via dolorosa.
Il cammino si è concluso all'interno della chiesa di San Martino. Prima della benedizione finale, il vescovo Iannuzzi ha rivolto ai presenti un breve messaggio di riflessione, esortando i fedeli a proseguire l'impegno spirituale e sociale nei propri contesti quotidiani: «ripartiamo da qui, dalla croce che abbiamo contemplato, perché diventi nella nostra vita e nelle nostre comunità e confraternite sorgente di pace, stile di relazioni nuove e scelta concreta di bene».
La gestione dell'ordine pubblico e la sicurezza dei numerosi partecipanti sono state garantite dalla collaborazione tra diverse realtà locali. Il servizio è stato coordinato dalla polizia municipale insieme ai volontari dell’associazione di protezione civile Help 27 e allo staff organizzativo composto dai priori e dai confratelli delle congreghe ginosine.
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