Fede e innovazione: Mottola si prepara all'Infiorata del Corpus Domini
I lavori per la realizzazione dei mosaici dell’Infiorata del Corpus Domini prenderanno il via a Mottola dalla mattina del 7 giugno, segnando la seconda edizione di una manifestazione nata nel 2025 da un’intuizione di Paolo Caputo e Gabriele Totaro.
L'iniziativa, coordinata dal Laboratorio Urbano LabUM, punta a consolidare nel centro storico mottolese una tradizione ispirata a realtà celebri come Spello e Noto, dove strade e vicoli si trasformano in tappeti floreali in occasione della solennità religiosa.
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Rispetto allo scorso anno, quando il primo disegno longitudinale lungo corso Vittorio Emanuele misurava circa due metri per uno, l'edizione attuale introduce significative novità strutturali. Per rispondere alle caratteristiche climatiche del comune, storicamente battuto dal vento, gli organizzatori hanno scelto di affiancare ai petali di fiori naturali l'utilizzo di sabbia e sale colorato.
Questa soluzione tecnica ed espressiva permetterà di realizzare composizioni stabili, in cui ogni quadro manterrà un nucleo centrale floreale contornato da elementi cromatici derivati dagli altri materiali. La fornitura del sale è stata garantita da una raccolta volontaria promossa nelle settimane precedenti attraverso i social network, che ha registrato un’adesione da parte dei cittadini superiore alle previsioni iniziali.
La traduzione iconografica e la definizione artistica delle tre opere previste sono state affidate all’artista mottolese Melania De Carlo, chiamata a interpretare i temi teologici e spirituali della celebrazione. I soggetti selezionati per i quadri riflettono la devozione del Corpus Domini e le ricorrenze del calendario ecclesiale del 2026.
Il primo mosaico sarà dedicato all'ostia consacrata e al calice, simboli del Corpo e del Sangue di Cristo, completati nella parte inferiore dalle raffigurazioni della spiga di grano e dell'uva, riferimenti eucaristici della materia prima e della produzione vinicola.
Il secondo quadro renderà omaggio all'apertura del Giubileo Straordinario dedicato a San Francesco d'Assisi, indetto dal Papa Leone XIV per l'ottocentesimo anniversario della morte del patrono d'Italia. L'opera rappresenterà il Tao francescano, la croce che il santo utilizzava come firma e simbolo di conversione, con al centro una colomba bianca volta a richiamare il messaggio di pace e fraternità. La terza composizione guarderà invece al Sacro Cuore di Gesù, a cui giugno è tradizionalmente dedicato, raffigurando tre fasci di luce che si dipartono dal cuore per veicolare i messaggi di fede, speranza e carità.
La funzione dei tappeti decorativi si compirà integralmente durante la processione solenne, momento in cui le opere saranno calpestate unicamente dal sacerdote che reca il Santissimo Sacramento, accompagnato dalle confraternite e dai bambini che hanno ricevuto la Prima Comunione nell'anno.
La prospettiva manifestata da LabUM punta a un ampliamento progressivo del percorso nei prossimi anni, con l'obiettivo di affiancare all'evento religioso un programma di appuntamenti culturali, musicali e artistici sul modello delle manifestazioni storiche umbre.
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