Martina Digiorgio
La trasmissione intergenerazionale delle tradizioni popolari, la valorizzazione del patrimonio immateriale locale nei contesti accademici e la lettura pedagogica dell'arte della cartapesta ridefiniscono l'orgoglio identitario della comunità massafrese.
La giovane studiosa Martina Digiorgio ha conseguito ieri la laurea triennale in Scienze dell'Educazione e della Formazione con la votazione di 110 e lode, discutendo una tesi interamente focalizzata sulle radici culturali della propria città d'origine.
L'elaborato, dal titolo “La tradizione come spazio di crescita: il valore educativo del Carnevale”, mette al centro il valore del folklore come strumento di inclusione e partecipazione nell'infanzia e la figura dell'educatore come mediatore culturale e la scoperta del potenziale formativo dei cantieri della cartapesta e il radicamento della memoria collettiva nelle nuove generazioni.
Il lavoro accademico condotto dalla neo-dottoressa si snoda attraverso tre capitoli che analizzano il rapporto tra antropologia, formazione e patrimonio territoriale. Dapprima esplora il concetto di folklore come patrimonio culturale ed educativo, soffermandosi sui meccanismi di trasmissione culturale e sulla costruzione dell'identità infantile. La tesi poi approfondisce il ruolo della cura educativa nei servizi per l'infanzia, definendo la festa carnascialesca come un'esperienza formativa simbolica, emotiva e relazionale. In conclusione si concentra specificamente sul Carnevale di Massafra, proponendo progetti operativi e attività didattiche da integrare nei servizi per l'infanzia per sviluppare competenze inclusive e partecipative.
La scelta della tematica assume inoltre un profondo valore simbolico e personale: Martina è infatti figlia d'arte di Martino Digiorgio, storico maestro cartapestaio massafrese. Cresciuta fra i profumi di colla e carta dei cantieri, la neolaureata è riuscita a trasformare l'esperienza sul campo e la passione di famiglia in un rigoroso progetto scientifico e pedagogico.
Il lavoro di tesi di Martina Digiorgio dimostra come il Carnevale di Massafra possa superare i confini della semplice rassegna folkloristica stagionale per assurgere a modello educativo strutturato, esportabile all'interno delle scuole dell'infanzia e dei nidi di tutta la regione.
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