Laterza
Oggi pomeriggio, lunedì 20 aprile alle 16, in via Concerie 61 B a Laterza si terrà l'inaugurazione del nuovo Centro antiviolenza, una struttura nata dal recupero funzionale di un immobile sottratto alla criminalità organizzata.
L'opera, finalizzata alla realizzazione di un luogo di accoglienza per donne vittime di abusi, rientra negli interventi di valorizzazione dei beni confiscati ed è stata finanziata attraverso i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il centro si propone come un presidio di ascolto e rinascita sul territorio, segnando un passaggio simbolico e concreto dalla gestione illecita del patrimonio a un servizio di alto valore sociale e civile.
Il programma della giornata prevede in apertura i saluti istituzionali del sindaco di Laterza Francesco Frigiola, del prefetto di Taranto Ernesto Liguori, e dell'assessore ai Lavori pubblici Salvatore Colacicco.
L'iniziativa rappresenta un traguardo importante per la comunità locale e per l'intera provincia, trasformando un simbolo del potere criminale in uno strumento di tutela dei diritti e della libertà femminile.
Durante la cerimonia, i rappresentanti delle istituzioni sottolineeranno l'importanza della cooperazione tra i diversi livelli dello Stato per garantire la sicurezza e il supporto alle persone in stato di fragilità.
Il momento centrale dell'evento sarà dedicato agli interventi tecnici e istituzionali. Prenderà la parola Paola Spena, commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, figura chiave nel processo di restituzione del bene alla collettività.
Seguiranno i contributi di Gregorio Colacicco, commissario straordinario Asl Taranto, e di Rossana Perrazzo, coordinatrice del Centro antiviolenza «Rompiamo il silenzio», la quale illustrerà le attività e i servizi che la struttura offrirà quotidianamente. La benedizione e il saluto spirituale saranno affidati al vescovo della diocesi di Castellaneta, monsignor Sabino Iannuzzi.
La giornata vedrà la presenza istituzionale delle forze dell'ordine e delle autorità religiose, a testimonianza di una sinergia diffusa nel contrasto alla violenza di genere.
Un momento di forte impatto simbolico chiuderà l'inaugurazione: la piantumazione di un albero a cura dell'Arif Puglia, l'Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali.
Questo gesto intende rappresentare la crescita di una nuova coscienza civile e la vitalità di un progetto che affonda le sue radici nella legalità.
Come riportato nel materiale di presentazione dell'evento, la nuova sede di via Concerie vuole essere «Un luogo di ascolto e rinascita» per chiunque necessiti di supporto nel proprio percorso di uscita dalla violenza.
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