Carabinieri di Ginosa
Nella notte del 20 aprile, i carabinieri della stazione di Ginosa, con il supporto dei colleghi dell’Aliquota Radiomobile della compagnia di Castellaneta, hanno arrestato in flagranza di reato un 42enne del posto, presunto responsabile dei reati di atti persecutori e lesioni personali nei confronti della madre e della sorella.
L’intervento dei militari dell’Arma è scattato nella tarda serata del 19 aprile, a seguito di una richiesta di aiuto giunta al numero di emergenza “112” da parte delle vittime. I carabinieri, giunti tempestivamente a casa del familiare, hanno trovato le due donne in evidente stato di agitazione, ricostruendo nell’immediatezza una grave situazione di violenza domestica.
Secondo quanto accertato, l’uomo, per futili motivi legati a dissidi familiari, si sarebbe recato nell’abitazione della madre 62enne, aggredendo sia lei che la sorella. Nel corso degli accertamenti, è emerso inoltre che questi comportamenti non sarebbero stati isolati, ma riconducibili a un quadro di condotte reiterate nel tempo nei confronti delle stesse vittime.
A seguito dell’aggressione, la madre ha riportato lesioni tali da rendere necessario il trasporto nell'ospedale San Pio di Castellaneta, dove è stata sottoposta alle cure del caso.
Alla luce della gravità dei fatti e della situazione di pericolo riscontrata, i carabinieri hanno immediatamente attivato le procedure previste dal cosiddetto “Codice Rosso”, con il rapido coinvolgimento dell’autorità giudiziaria, nonché l’adozione tempestiva di misure a tutela delle vittime.
In questo contesto, le due donne sono state informate in maniera puntuale dei propri diritti, tra cui la possibilità di essere assistite da centri antiviolenza specializzati e di accedere, qualora necessario, a percorsi di protezione presso strutture dedicate, al fine di garantire la loro sicurezza e il loro supporto psicologico e legale.
Terminate le formalità di rito, l’uomo, fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato condotto agli arresti domiciliari.
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