Il carcere di Taranto
Oltre 800 detenuti ospitati a fronte di una capienza prevista di 350 unità e una vera e propria "paralisi" del tribunale di sorveglianza che, su 17 unità previste, ne conta solo cinque realmente effettive: tanto è bastato ieri all’assemblea della Camera penale di Taranto per proclamare all'unanimità lo stato di agitazione degli avvocati penalisti.
La dottoressa Ines Casciaro, presidente del tribunale di sorveglianza e il presidente dell'ordine degli avvocati Vincenzo Di Maggio, hanno già attivato i canali istituzionali per scongiurare il blocco delle attività. I penalisti, in sintesi, denunciando il rischio di lesione dei diritti dei detenuti, hanno dato mandato al consiglio direttivo per attuare forme di protesta, inclusa l'astensione dalle udienze, qualora non giungano interventi risolutivi. «Questo gravissimo stato di cose necessita di un intervento urgentissimo da parte delle autorità politiche e amministrative competenti» hanno ribadito i soci durante la seduta di ieri.
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