Infiorata del LabUM e devozione: Mottola celebra la Madonna del Carmine
La comunità di Mottola ha celebrato la festa in onore della Madonna del Monte Carmelo nelle giornate del 14, 15 e 16 luglio, registrando tra i momenti più significativi la solenne benedizione del tradizionale mosaico temporaneo realizzato in piazza XX Settembre dal LabUM.
La cerimonia, svoltasi nella mattinata del 16 luglio, è stata officiata dal vescovo della diocesi di Castellaneta, monsignor Sabino Iannuzzi, alla presenza dell’artista mottolese Melania De Carlo, ideatrice e realizzatrice dell’opera, della responsabile del LabUM Annalisa Palattella, del comitato festa e del priore della confraternita del Carmine Ferdinando D'Onghia. L'iniziativa ha seguito i precedenti mosaici realizzati in occasione del Corpus Domini e della festa di Sant’Antonio, consolidando un appuntamento che unisce arte e identità locale.
Le foto
L’opera religiosa è stata creata sul suolo cittadino attraverso un articolato processo di lavorazione iniziato il 14 luglio con la colorazione del sale, per poi proseguire nel pomeriggio del giorno successivo, a partire dalle 17 e fino a tarda notte. La scelta di allestire l'infiorata nelle ore pomeridiane ha permesso a cittadini e visitatori di osservare direttamente la composizione del tappeto figurativo.
Oltre al sale colorato, l'iconografia ha integrato elementi tradizionali come le spighe di grano, storico legame tra il culto mariano e la figura dei massari. Questi ultimi, che per antica consuetudine offrivano il grano in dono durante le attività di questua in mancanza di denaro, continuano a mantenere il privilegio di trasportare la statua della Vergine in processione.
In concomitanza con l'evento, De Carlo ha curato la produzione di un santino celebrativo dedicato all'edizione 2026, recante sul retro il testo del tradizionale canto devozionale in dialetto mottolese, inteso come strumento di tutela della memoria linguistica del territorio.
L’apprezzamento espresso dal vescovo Iannuzzi per la produzione artistica del LabUM ha originato la volontà di suggellare il lavoro con l'atto di benedizione ufficiale, vissuto solennemente dai rappresentanti delle istituzioni religiose e dai membri della confraternita. La ricorrenza conserva tuttora il proprio valore nel tessuto sociale locale, perpetuando memorie legate all'obbligo di permanenza in paese nella giornata del 16 luglio, e si conferma come uno dei principali punti di riferimento stagionali per la cittadinanza e per i flussi di visitatori.
Le notizie del giorno sul tuo smartphone
Ricevi gratuitamente ogni giorno le notizie della tua città direttamente sul tuo smartphone. Scarica Telegram e clicca qui

