Infrastrutture, il nodo di Taranto Croce e la tangenziale nord restano al palo
Taranto rischia di scivolare in un isolamento viario sempre più profondo a causa della mancata pianificazione regionale su nodi stradali strategici, proprio mentre si avvicina l’appuntamento dei Giochi del Mediterraneo.
Nonostante la Regione Puglia abbia inserito nel Piano attuativo l’intervento per l’adeguamento del nodo complesso tra le strade statali 7, 100 e 106, la situazione della rotatoria Taranto Croce e del vicino ponte ferroviario permane in uno stato di grave criticità.
Secondo l'analisi tecnica del comitato "Strade Sicure", sarebbe stato sufficiente progettare una rotatoria con intersezioni a raso e rimuovere definitivamente i due impalcati per risolvere il problema e abbattere i costi di manutenzione, ma tale soluzione non è mai stata programmata.
A pesare sul futuro della mobilità tarantina è soprattutto l’esclusione della tangenziale nord dall’attuale Piano attuativo regionale. L'opera, parzialmente completata con una spesa che supera i 13 miliardi di lire, rappresenterebbe il raccordo mancante per collegare direttamente la statale 106 con il ponte Punta Penna e la tangenziale sud. Il completamento del tracciato, incrociando la statale 7 nel territorio di Massafra e la statale 172, permetterebbe di alleggerire sensibilmente il traffico cittadino e aumentare la sicurezza per gli utenti.
Il caso era tornato alla ribalta nel gennaio 2025 grazie a un servizio della trasmissione Striscia la notizia, che aveva definito l’infrastruttura una «cattedrale nel deserto». In quell'occasione, l'allora assessora alla Mobilità della Regione Puglia, Deborah Ciliento, aveva mostrato una parziale apertura dichiarando che «poiché il Piano attuativo 2021-2027 non ha carattere prescrittivo, pur non essendo il progetto della tangenziale nord di Taranto in esso presente, questo può essere ripreso e realizzato dalla Provincia». L’assessora aveva ipotizzato un confronto con il dipartimento regionale Bilancio e infrastrutture per seguire le strade di livello provinciale, ma da quel momento nulla sembra essere cambiato.
Un segnale di attività burocratica è giunto lo scorso 26 giugno 2025, quando sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia è stato pubblicato un decreto del dirigente del settore viabilità della Provincia di Taranto. L'atto assegna circa 6 mila euro per lo svincolo delle indennità di espropriazione relative ai lavori di costruzione del secondo lotto funzionale della tangenziale nord, nel tronco tra lo svincolo Taccone e Statte. Si tratta però di piccoli passi formali che contrastano con lo stato di abbandono del cantiere, oggi trasformato in una discarica a cielo aperto sommersa dalla vegetazione.
Il comitato Strade Sicure, per voce di Vanni Caragnano, ha lanciato un appello al consigliere regionale Renato Perrini affinché venga convocata una commissione ad hoc in Regione Puglia. L'obiettivo è affrontare immediatamente una carenza infrastrutturale che minaccia di paralizzare il centro cittadino durante i Giochi del Mediterraneo, quando le arterie a lunga percorrenza si troveranno a gestire flussi di traffico per i quali risultano attualmente sottodimensionate.
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