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LA SEZIONE DI FORZA ITALIA DI MASSAFRA CONTRO LA SPECULAZIONE POLITICA

LA SEZIONE DI FORZA ITALIA DI MASSAFRA CONTRO LA SPECULAZIONE POLITICA LA SEZIONE DI FORZA ITALIA DI MASSAFRA CONTRO LA SPECULAZIONE POLITICA | © Massafra

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO il seguente comunicato da parte della sezione di Forza Italia di Massafra.



La sezione di Forza Italia di Massafra, a seguito dell'articolo “Ambiente Svenduto” pubblicato sui media locali, ha suscitato un vespaio di polemiche, non tanto per quanto riportato su fatti notori, quanto, finalmente dopo tante ritrosie e compiacenti silenzi, abbiamo iniziato ad individuare colpe e responsabilità di politici ed amministrazioni, a vario titolo, circa i rifiuti locali e regionali oltre che all'ambiente circostante.

Per onestà intellettuale, anche a noi sono state addebitate colpe e come tale ce le assumiamo in parte, ma il grosso dei danni ambientali locali vanno in altre direzioni politiche.

Tutto questo inserito anche in occasione della manifestazione del 30 giugno delle solite sigle pseudo ambientaliste.

In primis una risposta, senza intento di provocare chicchessia, all'ISDE di Massafra. Ci poniamo con rispetto ma anche con sospetto. Non mettiamo in discussione l'azione meritoria che svolge l'associazione a livello nazionale e oltre per la tutela della salute del cittadino, quanto il metodo ed il modo con cui agisce a Massafra.

Infatti, ancora una volta, ricade nella stessa “tentazione” di appoggio a questa amministrazione con i peana sperticati con cui sostiene il parere espresso dalla stessa circa la revisione dell'autorizzazione sul termovalorizzatore ed il nuovo impianto sui fanghi. Ovvio e scontato che non potrebbero dare parere contrario perchè su questo argomento hanno impostato la loro campagna elettorale a Massafra sponsorizzata, forse incolpevolmente, anche da voi, senza spendere neanche una parola contro alcuni di essi che oggi siedono comodamente in Consiglio Comunale, responsabili morali con il loro partito, di “Ambiente Svenduto” che vede alla sbarra al processo di Taranto il loro onorevole Niki Vendola. Da voi neanche un accenno o un distinguo.

Ancora, cosa si ottiene con le vostre “marce “ forzate nel paese di fronte a sentenze passate in giudicato da parte della magistratura amministrativa? Niente. E' logico per noi avere fondati sospetti di una vostra condotta sbagliata?

Volete sovvertire l'ordine naturale delle cose con le vostre sfilate o forse volete “sensibilizzare” gli imprenditori locali (quelli che non sono vicini all'attuale amministrazione) a desistere dai loro progetti che la legge riconosce loro? Ecco la vostra incapacità ad essere accettati e credibili quando parliamo di strumentalizzazione politica.

Continuate a sostenere questa amministrazione, insieme ad altre pseudo sigle ecologiste, quando invece si possono risolvere i problemi non sotto la spinta della piazza ma con le leggi vigenti o cambiando le stesse. Su questo terreno possiamo essere daccordo con voi. Cosa fa la Regione Puglia? Cosa fanno i consiglieri regionali per le loro competenze? Niente. A pensare male é peccato ma quasi sempre ci azzecca (Andreotti).

Il 30 giugno Massafra sarà allietata dalla solita “Kermesse” ecologista delle solite associazioni, alcune molto rispettate ma che si lasciano strumentalizzare, i cui rappresentanti sono noti per la loro militanza politica a sinistra e grillina (su questo nulla da obiettare). Allieteranno il paese con balli,canti informazione distorta, sperando cosi' di recuperare dalla strada quello che hanno perso nelle urne ultimamente. Inoltre basta leggere le affermazioni di qualche testata giornalistica (INCHIOSTRO VERDE) che appoggia questa manifestazione: ”Facile dire che l'avevamo detto. Le liste civiche di Fornaro e i 5 Stelle a Taranto se fossero unite in un'unica coalizione, sarebbero stati i piu' votati, Arroganza, egoismo hanno cratterizzato questa sconfitta delle forze progressiste che non sono stati capaci di contrastare la vecchia politica.” Questo il pensiero “molto disinteressato” del giornale che appoggia la manifestazione a Massafra.

Un'altra pseudo associazione organizzatrice “MADRE TERRA” i cui responsabili militano a vario titolo nei grillini si richiamano, guarda caso, alle affermazioni fatte dalla parlamentare europea circa il termovalorizzatore, e sulla quale abbiamo espresso il nostro pensiero politico.

Per non parlare dell'altra pseudo sigla ecologista “NO RADDOPPIO” con personaggi discussi gia' in altre occasioni (sinistra-sinistra) e che siedono in Consiglio Comunale nella maggioranza.

Ci chiedono, avendo espresso noi alcune considerazioni sulla situazione ambientale, di partecipare a tale manifestazione. Alla follia non c'è mai limite.

Noi del centro-destra, che siamo seri,abbiamo una lunga tradizione ambientalista ed ecologista.

Siamo stati i primi in Italia con “FARE VERDE” a parlare di ambiente. Negli anni ottanta-novanta, si affermo' una linea di azione METAPOLITICA cioè un'iniziativa di profondo spirito di militanza: attività culturale, editoria, musica, lavoro in cooperativa ma soprattutto ecologia diffondendo una visione di DROIT (destra) di impegno metapolitico in chiave ambientalista. Fare Verde è rimasta un faro nell'ecologismo italiano. E venite a parlare di ecologia proprio a noi.

Oggi invece con la scomparsa dei Verdi, e ci dispiace anche se avevano preso derive sinistrose, dal Parlamento ci sono tante pseudo-associazioni guidate da intellettuali di sinistra, prigionieri dei loro schemi culturali mutuati direttamente dal “68” e dai movimenti libertari degli anni sessanta-settanta che non riescono a distinguere un giovane dei centri sociali con un menager. Queste associazioni hanno detto “NO A TUTTO” (NO TAP-NO TERMOVALORIZZATORI-NO TAV.ETC) con SENILE FISSITA'.

Siamo in presenza di certo ecologismo diventato politico, acritico, sclerotico ed incapace di svilupparsi oltre i propri paradigmi originali divenuti ormai DOGMI. Le nostre conclusioni: noi vogliamo stare con la gente che non vuole essere strumentalizzata, che vuole le risposte che la politica molte volte non da' e che poi non va a votare. Siamo con un confronto con tutte quelle forze politiche che veramente vogliono cambiare le leggi regionali per la tutela ambientale salvaguardando il lavoro.Purtroppo molte leggi regionali sono concorrenti con quelle nazionali e quindi difficoltose modificarle.Siamo aperti ad un confronto con tutti i consiglieri regionali del territorio e gli enti di controllo ambientale per la tutela e la conservazione,nella modernità, del nostro territorio,nel rispetto delle leggi .Siamo in un paese, culla del diritto, e non nella repubblica delle banane dove basta una manifestazione per estorcere un diritto non dovuto.

ANTONIO TRAMONTE Coordinatore Cittadino Forza Italia
DOMENICO MORRONE Vice Coordinatore Cittadino Forza Italia
ROBERTO GIOVINAZZI Dirigente Provinciale Forza Italia

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