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Latorrata (UDC): «A Mottola meno propaganda e più trasparenza sui cantieri fermi»

Il commissario cittadino UDC Latorrata Il commissario cittadino UDC Latorrata

A Mottola il tema delle opere pubbliche torna al centro del dibattito politico a causa dei cantieri avviati o annunciati che, secondo l’Unione di Centro cittadino, sarebbero ancora lontani da una reale conclusione, provocando disagi quotidiani alla cittadinanza e penalizzando la gestione dei servizi e degli spazi collettivi. La denuncia arriva direttamente da Domenica Latorrata, commissario cittadino del partito, che contesta apertamente la discrepanza tra la narrazione dell’amministrazione comunale e lo stato effettivo degli interventi sul territorio.

Secondo la rappresentante dei centristi, l’azione amministrativa si starebbe caratterizzando per una tendenza alla comunicazione enfatica a cui non corrisponde una concreta efficacia operativa. La gestione di scuole, piazze e aree verdi viene definita lenta e poco trasparente, tanto da trasformare le stesse opere pubbliche nel simbolo di un’azione politica più attenta all’immagine che alla sostanza. Latorrata sottolinea come i video inaugurali e le dichiarazioni celebrative si traducano, a distanza di mesi, in aree transennate e lavori bloccati.

Il caso più evidente, secondo la ricostruzione dell’Unione di Centro, riguarda la scuola Dante. La vicenda viene giudicata emblematica delle difficoltà attuali, soprattutto dopo il dibattito emerso nell’ultima seduta del consiglio comunale. In quella sede, l’intervento del sindaco viene descritto dal commissario come una difesa d’ufficio priva di una chiara assunzione di responsabilità politica, il cui risultato finale resta la privazione di un plesso scolastico fondamentale per la comunità.

Le criticità segnalate non si limitano all’edilizia scolastica della Dante, ma interessano diversi punti nevralgici del paese. Un altro cantiere sotto accusa è quello di piazza Plebiscito, descritta come un’area occupata da mesi da materiali e residui di lavorazione che sottraggono spazio sia al centro storico sia ai parcheggi. Una situazione che, con l’approssimarsi della stagione estiva, rischia di compromettere la viabilità, il decoro urbano e la capacità di accoglienza turistica del comune. Analoga preoccupazione viene espressa per lo stato della scuola De Sangro di viale Turi, dove gli interventi di riqualificazione appaiono ancora distanti da una conclusione definitiva.

Anche la villa comunale Don Tonino Bello rientra nell’elenco dei luoghi sottratti alla collettività. Lo spazio, storicamente centrale per la socialità di famiglie, anziani e bambini, in particolare durante i mesi caldi, si presenta oggi segnato da transenne, polvere e cemento frantumato, con le attività di cantiere apparentemente ferme.

Oltre ai ritardi materiali, l’Unione di Centro contesta la totale assenza di una comunicazione costante, chiara e accessibile alla cittadinanza. Secondo il commissario, la comunità non può ricevere informazioni a intermittenza o affidate quasi esclusivamente ai dibattiti consiliari, ma ha il diritto di conoscere i motivi dei blocchi, i tempi previsti per la ripresa dei lavori e le responsabilità amministrative. Questa convivenza forzata con cantieri deserti e opere incompiute, conclude Latorrata, finisce per incrinare il rapporto di fiducia tra l’istituzione comunale e la cittadinanza, alimentando un senso di abbandono e sfiducia.

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