Giuseppe Losavio
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Al termine del Consiglio comunale di oggi avvenuto a Massafra, il capogruppo della Lista “Losavio Sindaco”, il consigliere comunale Giuseppe Losavio, traccia un bilancio critico sui lavori dell'assise cittadina, accusando la maggioranza di aver respinto diverse proposte «per partito preso, senza entrare nel merito».
Sul tema della Commissione mensa scolastica, la minoranza prende atto dell'accoglimento delle proprie proposte in forma semplificata sulle regole dei sopralluoghi, l'accesso ai documenti e la trasparenza dei controlli. Resta tuttavia il dissenso sulla presidenza: «La maggioranza ha voluto che la Commissione continui a essere presieduta dal Sindaco, cioè da chi gestisce il servizio. Il controllato continua a presiedere il controllore».
Forte la contestazione sul regolamento per il contrassegno disabili (CUDE) e gli stalli riservati, dove la maggioranza ha respinto nove emendamenti. Secondo Losavio, «se due persone chiedono lo stesso spazio, il regolamento non dice se passa prima chi usa la carrozzina. Sono stati bocciati l'obbligo di legge di almeno uno stallo riservato ogni cinquanta posti nei parcheggi a pagamento (...) Non è stata una scelta di merito: è stata una scelta politica della maggioranza, un NO di principio (...) E a pagarlo saranno le persone con disabilità e le loro famiglie».
Sulle case popolari, il capogruppo evidenzia come il ritiro del regolamento sulla morosità confermi la fondatezza delle obiezioni della minoranza, in quanto l'atto era giunto in aula «senza recepire la legge regionale del 2025, secondo cui chi non riesce a pagare perché ha perso il lavoro o per una grave malattia non può perdere la casa».
Dure critiche anche sulla variazione di bilancio, in particolare per i fondi del Natale: «Abbiamo chiesto conto di 120 mila euro per il Natale, tra luminarie ed eventi: gli uffici ne avevano chiesti 50 mila, la Giunta ne ha messi più del doppio. Il Sindaco non ha risposto, e ancora oggi nessuno sa in che cosa consisteranno».
Infine, pur avendo votato a favore sulla concessione del Padiglione C del Plesso Manzoni («gli studenti vengono prima di tutto»), la lista si è vista costretta a uscire dall'aula al momento di votare i debiti fuori bilancio derivanti dai ricorsi persi sull'autovelox della SS 100: «Pagare i creditori è dovuto, ma la responsabilità politica di questi debiti è di chi governa, non nostra».
La nota stampa integrale:
«Siamo arrivati in aula con proposte scritte, articolo per articolo, e su più di un punto abbiamo ottenuto risultati concreti per i cittadini. Dove la maggioranza ha detto NO, lo ha fatto per partito preso, senza entrare nel merito. È il segno di un'Amministrazione che preferisce chiudersi a difesa piuttosto che migliorare i propri atti». Così l'Avv. Giuseppe Losavio, Capogruppo della Lista «Losavio Sindaco», commenta il Consiglio comunale di oggi.
Commissione mensa: accolte le nostre proposte, tranne una. Sono stati approvati, sia pure in forma semplificata, gli emendamenti presentati dall'opposizione sulle regole dei sopralluoghi, sull'accesso dei componenti ai documenti del servizio, sull'obbligo di rispondere alle segnalazioni e sulla trasparenza dei controlli. «Le proposte, sottoscritte con i capigruppo Cinquepalmi e Baccaro, le avevamo protocollate il 5 ottobre. È un risultato per le famiglie, e la dimostrazione che un'opposizione seria può migliorare gli atti: i genitori avranno strumenti che prima non avevano. Resta il nodo della presidenza: la maggioranza ha voluto che la Commissione continui a essere presieduta dal Sindaco, cioè da chi gestisce il servizio. Il controllato continua a presiedere il controllore».
Contrassegno e stalli per disabili: respinti tutti i nove emendamenti. «Le nostre proposte le avevamo messe a disposizione prima del Consiglio, in spirito di collaborazione e senza clamore, e ne è stata recepita solo una minima parte. In aula la maggioranza ha respinto tutto, comprese le correzioni formali e i criteri di priorità che la stessa proposta annunciava nelle premesse: oggi, se due persone chiedono lo stesso spazio, il regolamento non dice se passa prima chi usa la carrozzina. Sono stati bocciati l'obbligo di legge di almeno uno stallo riservato ogni cinquanta posti nei parcheggi a pagamento, lo stallo per chi lavora a Massafra senza risiedervi o per chi non guida ed è accompagnato da un familiare, l'adesione alla piattaforma nazionale che evita le multe nelle zone a traffico limitato a chi viene da fuori, la presenza delle associazioni nel nucleo tecnico.Non è stata una scelta di merito: è stata una scelta politica della maggioranza, un NO di principio qualunque proposta venisse dall'opposizione. E a pagarlo saranno le persone con disabilità e le loro famiglie».
Case popolari: regolamento ritirato. Il regolamento sulla morosità degli alloggi popolari è stato ritirato dall'ordine del giorno. «Era arrivato in aula senza recepire la legge regionale del 2025, secondo cui chi non riesce a pagare perché ha perso il lavoro o per una grave malattia non può perdere la casa. Il ritiro conferma che le nostre osservazioni erano fondate. Le nostre proposte sono agli atti dal 2 ottobre: ci aspettiamo che la Giunta riporti in aula un testo conforme alla legge».
Variazione di bilancio: sul Natale nessuna risposta. «Abbiamo chiesto conto di 120 mila euro per il Natale, tra luminarie ed eventi: gli uffici ne avevano chiesti 50 mila, la Giunta ne ha messi più del doppio. Il Sindaco non ha risposto, e ancora oggi nessuno sa in che cosa consisteranno. E guardiamo alle coperture: 100 mila euro di sanzioni in più, che si spera di incassare, e 115.280 euro tolti al fondo che protegge il bilancio dalle entrate che non si incassano.
È una scelta politica precisa: si finanziano le luci di Natale con entrate incerte, mentre nella stessa seduta si pagano i ricorsi persi sulle multe. E il prospetto delle variazioni, datato 1° ottobre, l'Amministrazione lo ha messo a disposizione del Consiglio solo il giorno della prima convocazione». Le uniche risposte sono arrivate dall'assessore ai Servizi sociali Cacciapaglia e dall'assessore all'Ambiente Maggiore, che ha illustrato le isole ecologiche come primo passo verso la tariffazione puntuale. «Ne prendiamo atto: se serviranno davvero a ridurre la quota variabile della tassa sui rifiuti per chi differenzia, vigileremo perché accada».
Padiglione C della scuola Manzoni: sì, con riserve. «Abbiamo votato a favore perché si tratta di edilizia scolastica e gli studenti vengono prima di tutto. Ma la Giunta ha consegnato l'immobile alla Provincia prima che il Consiglio si pronunciasse: al Consiglio è stato chiesto di ratificare un fatto compiuto. Nella relazione è emerso un saldo positivo di circa 9 mila euro l'anno; sulla decorrenza del canone, sull'adeguamento ISTAT e sulla manutenzione straordinaria che per dieci anni resta a carico del Comune, nessuna risposta. Sono effetti che peseranno sui bilanci dei prossimi anni».
Debiti fuori bilancio: ora sono i loro. «A inizio mandato questa maggioranza attribuiva i debiti fuori bilancio alle amministrazioni precedenti. Quelli votati oggi, diciotto proposte per oltre 7 mila euro, sono tutti suoi: quasi tutti ricorsi persi sulle multe dell'autovelox della statale 100, oltre12.300 euro di sole spese legali in tre sedute. Sono il frutto di scelte politiche: aver puntato su quell'apparecchio senza le carte in regola e non aver mai voluto affrontare il contenzioso. Né il Sindaco né la Giunta ne hanno dato conto. Al momento del voto siamo usciti dall'aula: pagare icreditori è dovuto, ma la responsabilità politica di questi debiti è di chi governa, non nostra».
«Continueremo a lavorare così» conclude Losavio, «con le carte alla mano, proposte scritte e numeri verificati. Questa maggioranza ha i numeri per dire NO, ma oggi non ha risposto a nessuna delle domande che abbiamo posto. Noi continueremo a farle, nel merito e per i cittadini».
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