UDC Puglia, a Bari il coordinamento regionale
Il coordinamento regionale dell’Udc si è riunito a Bari per definire le nuove linee organizzative e la strategia politica in vista dei prossimi appuntamenti elettorali e referendari. L’incontro, convocato dal commissario regionale e vicesegretario nazionale Gianfranco Chiarelli, ha visto la partecipazione dei dirigenti di tutte le province pugliesi, segnando un passaggio fondamentale per il rafforzamento dello scudocrociato sul territorio. Al centro del dibattito, oltre alla nuova campagna di tesseramento avviata il primo marzo, la posizione netta del partito a favore della riforma dell'ordinamento giudiziario.
La riunione ha confermato la volontà del partito di puntare su una struttura capillare e rinnovata, capace di valorizzare le esperienze degli amministratori locali e di coinvolgere nuove energie provenienti dalla società civile. La massiccia presenza di rappresentanti da ogni area della regione è stata interpretata dai vertici come un segnale di vitalità e di forte radicamento. «L’Udc in Puglia sta lavorando con grande determinazione per rafforzare la propria organizzazione e per consolidare la presenza nei territori - ha dichiarato Chiarelli - la partecipazione registrata a questa riunione dimostra che esiste una comunità politica motivata e pronta a dare il proprio contributo per la difesa dei valori fondanti del partito».
Un ampio spazio del confronto è stato dedicato alla campagna referendaria, con un appello esplicito rivolto ai cittadini affinché si rechino alle urne per contrastare l'astensionismo. Il partito ha ribadito il proprio sostegno alle ragioni del sì, ponendo l'accento sulla necessità di un adeguamento del sistema giudiziario italiano agli standard delle altre democrazie occidentali. Secondo il commissario regionale, l'obiettivo è garantire una maggiore tutela dei diritti attraverso una riforma che migliori il funzionamento complessivo della macchina della giustizia.
«Noi sosteniamo convintamente le ragioni del sì - ha spiegato il vicesegretario nazionale - e lo facciamo con l’equilibrio che ci contraddistingue, senza alimentare polemiche o contrapposizioni ideologiche. Il nostro obiettivo è quello di entrare nel merito dei contenuti e spiegare ai cittadini perché riteniamo che questa riforma rappresenti un passaggio importante. Il sì alla riforma dell’ordinamento giudiziario va nella direzione di rafforzare le garanzie dei diritti e di migliorare il funzionamento complessivo del sistema giudiziario».
In parallelo all'impegno referendario, l’Udc punta sulla nuova campagna di tesseramento per ampliare la propria base partecipativa, guardando con particolare attenzione ai giovani, alle professioni e al mondo dell’associazionismo. Il nuovo regolamento per le adesioni punta a trasformare il partito in un luogo di confronto aperto per l'area moderata e liberale. Chiarelli ha concluso l'incontro sottolineando la funzione sociale della politica: «Vogliamo che l’Udc continui ad aprirsi sempre di più alla partecipazione. La politica ha bisogno di tornare a essere uno spazio di partecipazione e di confronto vero. Per questo riteniamo fondamentale costruire un partito radicato e capace di interpretare le esigenze dei territori».
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