Circolo di Massafra del Partito Democratico
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All'indomani della decisione dei consiglieri Antonio D'Errico, Giandomenico Pilolli e Antonio Viesti di costituire un gruppo indipendente sostenendo la maggioranza ma rivendicando l'appartenenza a Forza Italia, è giunto il duro intervento del Partito Democratico di Massafra.
Ecco il comunicato stampa integrale del Partito Democratico di Massafra:
Il comunicato dei consiglieri D’Errico, Pilolli e Viesti, invece di fare chiarezza, lascia ancora più dubbi.
Dicono di aderire a un partito e di sostenere la maggioranza Zaccaro, ma poi, in Consiglio comunale, scelgono di costituire un gruppo indipendente.
Ci spiegano che si tratta di una scelta tecnica e regolamentare. Ma, sinceramente, è difficile pensare che una decisione del genere non abbia anche un preciso significato politico.
Se l’adesione a Forza Italia è una scelta vera e convinta, perché non rappresentarla anche in Consiglio comunale? Soprattutto considerando che i consiglieri di Forza Italia già presenti nell’assise siedono all’opposizione.
È proprio qui che nasce il problema. Ancora una volta assistiamo a una politica fatta di posizionamenti, trasformismo circense, cambi di collocazione e accordi costruiti più sulle convenienze e sugli interessi personali che sulla progettualità.
Un modo di fare politica che i cittadini conoscono bene oramai da lungo tempo e che sta allontanando sempre di più la gente dalle istituzioni.
La domanda, allora, è molto semplice: cosa tiene davvero insieme questa maggioranza? Qual è l’idea che ha di Massafra? Qual è il progetto? Quali sono le priorità?
Perché, al di là delle dichiarazioni di sostegno e delle rassicurazioni sulla stabilità, quello che emerge è soprattutto una maggioranza che cerca di tenere insieme i numeri.
E la sindaca Zaccaro, invece di interrogarsi sulle contraddizioni che stanno emergendo, continua a rassicurare con dichiarazioni generiche e continua a cercare di tenere tutto insieme con accordi discutibili per nuovi equilibri precari.
Ma governare non significa soltanto avere i numeri in Consiglio. Significa avere una direzione, un programma e la capacità di dare risposte alla città.
Nel frattempo, però, Massafra aspetta. Aspetta risposte sul lavoro, sui servizi, sulla sicurezza e sullo sviluppo. E sono questi i problemi di cui dovremmo parlare, non le continue manovre per sistemare gli equilibri politici.
I cittadini non sono ingenui. Vedono quello che succede e sono stanchi di una politica che sembra preoccuparsi più della propria sopravvivenza che dei problemi della comunità.
La politica dovrebbe fare una cosa semplice: occuparsi dei cittadini e dei loro problemi. Le istituzioni non possono diventare lo strumento per tutelare interessi personali o convenienze politiche.
Massafra ha bisogno di serietà, chiarezza e soprattutto di progetti. È tempo di smettere con i giochi di palazzo, con il solito trasformismo e cominciare a risolvere i problemi veri della città!
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