news ed eventi CIA

Massafra, fondi eventi: A.P.P.R.O.D.I. attacca l'Unione dei Comuni Terra delle Gravine

Teresa Errico Teresa Errico

Attraverso un'analisi firmata da Teresa Errico, l'Osservatorio per la Trasparenza e i Diritti dei Cittadini A.P.P.R.O.D.I. ha trasmesso un comunicato stampa in cui vengono evidenziate presunte irregolarità nelle procedure d'erogazione dei contributi per gli appuntamenti estivi massafresi.

Secondo il centro studi, accanto al cartellone ufficiale "Massafra Estate 2026" - approvato con Determina Dirigenziale N. 247 il 24 giugno 2026 per un importo di 27.100 euro -, esisterebbe un capitolo di spesa parallelo di ulteriori 27.500 euro erogato direttamente dall'Unione dei Comuni "Terra delle Gravine".

La nota stampa integrale:

Come funziona, secondo le norme vigenti, il finanziamento degli eventi sul territorio quando un Comune fa parte di un'Unione dei Comuni?

La risposta sta nella legge e nei principi fondamentali di contabilità pubblica.

Ai sensi dell’articolo 32 del T.U.E.L. (D.Lgs. 267/2000), le Unioni di Comuni nascono per l’esercizio associato di funzioni e servizi di rilevanza d'area d'insieme. Di norma, le risorse economico-finanziarie gestite o ricevute dall'Unione per la promozione del territorio dovrebbero essere trasferite ai Comuni soci, i quali provvedono poi a impegnare ed erogare i contributi alle varie associazioni locali applicando i propri regolamenti interni, i tetti di spesa e le graduatorie pubbliche.

A questo si aggiunge l’articolo 12 della Legge 241/1990, che impone a qualsiasi pubblica amministrazione di erogare sovvenzioni, contributi o vantaggi economici esclusivamente previa predeterminazione e pubblicazione dei criteri e delle modalità d'accesso, a garanzia della massima trasparenza e della par condicio.

A Massafra, invece, si assiste a un cortocircuito amministrativo: l'Unione dei Comuni si trasforma in un ente erogatore diretto per eventi strettamente rionali o locali, creando un canale di finanziamento "parallelo" che scavalca la programmazione ordinaria del Municipio.

Il nodo contabile e politico della questione emerge in maniera eclatante analizzando gli atti ufficiali dell'estate massafrese.

Con la Determina Dirigenziale N. 247 del 24/06/2026 (Reg. Gen. N. 1669), la 1ª Ripartizione del Comune di Massafra ha approvato il cartellone "unitario" di Massafra Estate 2026, impegnando 27.100 euro per le manifestazioni estive.

Ma è qui che salta all'occhio la stranezza amministrativa: quella determina "unitaria" — che per legge e dovere di trasparenza verso la città dovrebbe tracciare e pianificare tutta l'offerta estiva sostenuta con denaro pubblico — non fa la minima menzione degli eventi e dei maxi-contributi erogati dall'Unione dei Comuni "Terra delle Gravine".

Com'è possibile che manifestazioni imponenti dal punto di vista economico non vengano menzionate o integrate nella pianificazione e nel bilancio ufficiale del Comune?

-Dove erano i 6.000 euro finiti all'associazione Noi Per Massafra 2050 per le tre serate delle "Notti Bianche"?

-Dove i 4.500 euro a Custodi della Roccia APS per la "Festa di Gesù Bambino" del 6 settembre?

- E dove i 17.000 euro a Massafranostra APS per la rassegna del "Palio della Mezzaluna"?

- O ancora i 500 euro destinati alla giornata festiva della "Madonna del Pozzo"?

Il risultato finale è un quadro contabile totalmente "spezzato in due".

Da una parte il Comune dichiara ufficialmente ai cittadini di spendere 27.100 euro per la stagione estiva; dall'altra, attraverso l'Unione dei Comuni, si muove un secondo capitolo di spesa da altri 27.500 euro per poche serate, di cui la determina comunale tace del tutto.

Questo meccanismo ad erogazione diretta dall'Unione dei Comuni comporta, ad avviso dell’Osservatorio, tre criticità:

1. Superamento del principio del trasferimento ai Comuni: Anziché trasferire le quote di finanziamento al Comune di Massafra per integrarle nel bilancio municipale e nel regolamento contributi, si bypassano le procedure e le graduatorie comunali.

2. Opacità della spesa pubblica: Il cittadino che consulta l'Albo Pretorio del Comune viene privato della visione d'insieme del denaro pubblico impiegato per le manifestazioni sul proprio territorio.

3. Mancanza di una regia unica: Un’Unione di Comuni non dovrebbe svolgere la funzione di "cassaforte" per micro-eventi rionali o festività di mezza giornata, ma destinare le proprie risorse a veri progetti strategici integrati d'area d'insieme.

Sullo sfondo di questa vicenda rimane la necessità di preservare i principi fondamentali della buona amministrazione. Quando le risorse pubbliche destinate alla promozione del territorio si disperdono in rigoli finanziari paralleli, a venire meno non è soltanto il coordinamento tra gli enti, ma la linearità stessa del rapporto di fiducia con la cittadinanza.

Garantire che ogni euro impiegato per la cultura e per gli spettacoli passi attraverso un'unica regia trasparente, aperta e regolamentata rappresenta l'unica strada per restituire coerenza alla spesa pubblica e pari dignità a tutte le realtà associative operanti sul territorio.

Le notizie del giorno sul tuo smartphone
Ricevi gratuitamente ogni giorno le notizie della tua città direttamente sul tuo smartphone. Scarica Telegram e clicca qui

La Redazione - lun 7 settembre

La piccola comunità della chiesetta di Sant’Antonio, nell’agro di Palagianello, ...

La Redazione - lun 7 settembre

È da qualche giorno in stampa il nuovo saggio intitolato “La Chiesa ...

La Redazione - lun 7 settembre

Venerdì 4 settembre, nella sala del Best Western di Massafra, il Rotary Club Massafra ha promosso ...