Comitato per il no alla riforma della Magistratura
A Massafra, nei giorni scorsi, si è costituito il Comitato per il no alla riforma della Magistratura con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini.
L’iniziativa nasce dalla convergenza tra partiti (Avs, Pd, M5S), associazioni (Anpi, nordsud, Legambiente) e sindacati di area democratica, che hanno indicato come ragione principale della mobilitazione la necessità di una risposta unitaria a quello che definiscono un tentativo di riscrivere la Costituzione in forma autoritaria.
Secondo quanto riferito dal Comitato, uno dei punti ritenuti più critici riguarda l’ipotesi che l’autonomia della Magistratura venga affidata a magistrati «sorteggiati» indistintamente tra i circa 9000 magistrati in servizio, mentre, sempre secondo il Comitato, il governo conserverebbe la possibilità di condizionare il sorteggio dei rappresentanti laici negli organismi di governo della Magistratura.
Nel documento diffuso dai promotori, il ricorso al sorteggio viene letto come segnale di una mancanza di scelte politiche responsabili: «Ci si affida al sorteggio quando non si è in grado di fare scelte responsabili».
Tra gli elementi indicati come motivo di ulteriore attenzione, il Comitato cita anche la prevista Alta Corte di Disciplina, che verrebbe nominata con criteri analoghi a quelli dei due Csm. Nel comunicato, questo passaggio viene definito motivo di seria preoccupazione, soprattutto per l’ipotesi che le decisioni della Corte non siano impugnabili se non davanti alla stessa Corte.
Il Comitato ha annunciato che tornerà a riunirsi nei prossimi giorni per definire un percorso di iniziative informative sul territorio, tra cui banchetti, presenze nei mercati, dibattiti e momenti di confronto.
All’interno del Comitato, infine, sono stati espressi auspici per una prospettiva che superi la vicenda referendaria. I compiti organizzativi sono stati affidati ad Aldo Martino (Avs).
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