Lo stabilimento Natuzzi di Ginosa
Il sindaco di Ginosa, Vito Parisi, ha trasmesso una nota ufficiale a Natuzzi, al ministero delle Imprese e del Made in Italy e alla Regione Puglia per chiedere il coinvolgimento delle istituzioni locali nelle valutazioni sul futuro dello stabilimento Natuzzi di Ginosa e l’attivazione di un confronto istituzionale sulle prospettive produttive e occupazionali del sito.
Nel documento il primo cittadino definisce incomprensibile l’accelerazione che sta interessando lo stabilimento ionico, chiuso ormai da anni, in merito a un recente incontro dedicato alla nuova industrializzazione, alla presentazione di un progetto imprenditoriale e alla costituzione di un bacino delle professionalità di prelazione, passaggi rilevanti sui quali il Comune non risulta essere stato formalmente coinvolto.
La sollecitazione del capo dell'amministrazione muove dalla necessità di tutelare il territorio di fronte a una fase definita delicatissima per il lavoro, l’economia e il futuro di intere comunità, richiamando espressamente i precedenti legati alla vicenda Miroglio per sottolineare l’importanza di non commettere gli stessi errori del passato. Secondo quanto espresso nella nota, quando si discute del futuro di un insediamento produttivo di tale importanza, delle prospettive occupazionali e delle possibili ricadute ambientali, urbanistiche, economiche e sociali, il Comune deve essere messo nelle condizioni di conoscere, valutare e rappresentare gli interessi della propria comunità.
Parallelamente ai piani di reindustrializzazione emersi, l’amministrazione comunale ha ricevuto negli ultimi giorni un’ulteriore proposta che punta a restituire una funzione produttiva all’area attraverso attività legate all’agricoltura, alla trasformazione delle produzioni, alla logistica e alla valorizzazione di una delle principali vocazioni economiche locali. Questa seconda ipotesi viene considerata meritevole di attenzione e approfondimento, motivo per cui nella lettera trasmessa alle istituzioni competenti viene richiesta una valutazione seria e concreta attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico volto ad approfondire gli aspetti industriali, occupazionali, urbanistici e ambientali dell’iniziativa.
«Ginosa, la provincia di Taranto e l’intera area ionica sono territori che producono qualità, lavoro e valore attraverso l’agricoltura» dichiara il sindaco Parisi, specificando che ogni proposta capace di rafforzare queste filiere, creare occupazione e generare sviluppo partendo dalle caratteristiche del territorio merita di essere valutata con la massima attenzione. L’esperienza degli ultimi anni impone tuttavia prudenza, poiché determinate iniziative presentate inizialmente con alcune finalità si sono successivamente evolute in direzioni diverse, generando forti preoccupazioni sul piano ambientale, paesaggistico, sanitario ed economico, oltre a lunghi contenziosi.
La posizione del Comune resta dunque improntata al sostegno di ogni percorso coerente con la vocazione agricola, turistica, paesaggistica e produttiva del territorio, mantenendo fermi i criteri di trasparenza e serietà. «Le legittime aspettative dei lavoratori meritano il massimo rispetto e devono essere affrontate nelle sedi competenti con serietà e trasparenza» conclude la nota di Parisi, precisando che sarebbe un errore utilizzare il tema del lavoro per giustificare scelte industriali che non risultino pienamente coerenti con l’interesse generale del territorio, ponendo come vera sfida la creazione di occupazione e sviluppo senza compromettere l’identità e la tutela della terra di Ginosa.
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