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Punta un coltello alla compagna e minaccia di uccidere anche il gatto: braccialetto elettronico per un 33enne

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Braccialetto elettronico e divieto di avvicinamento alla sua ex fidanzata e ai suoi luoghi abituali. Il tribunale di Lecce ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 33enne di San Donato di Lecce, accusato di gravissimi episodi di maltrattamenti in famiglia ed estorsione aggravata ai danni della sua compagna, 30enne nata a Castellaneta, residente a Marina di Ginosa, ma di fatto convivente nel Salento con il suo aggressore.

La vicenda, ricostruita dal giudice per le indagini preliminari Angelo Zizzari, delinea un quadro allarmante di violenza fisica e psicologica alimentata da un'ossessiva e immotivata gelosia che andava avanti almeno dal mese di febbraio.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l'indagato avrebbe sottoposto la donna a continue umiliazioni, insultandola pesantemente e arrivando a colpirla con schiaffi in pieno volto, persino sul luogo di lavoro in un noto fast food di Galatina.

La spirale di violenza sarebbe culminata in minacce di morte rivolte non solo alla donna, oggi difesa dall’avvocato Donato Scarano del foro di Taranto, ma anche a un suo amico e persino al gatto della vittima, con messaggi dal contenuto agghiacciante in cui l’uomo intimava la restituzione di 500 euro spesi per un viaggio all'estero.

In un drammatico episodio avvenuto tra le mura domestiche, l'uomo avrebbe afferrato la compagna per il collo minacciandola con un coltello da cucina, costringendola infine a consegnargli la somma di denaro pretesa prima di dileguarsi. Nonostante i tentativi di appostamento e le scuse di facciata dei giorni successivi, la denuncia della donna e le testimonianze raccolte hanno permesso agli inquirenti di intervenire tempestivamente.

Il giudice, ravvisando un concreto pericolo di reiterazione del reato dovuto a un'indole definita «incontrollabile e violenta», ha imposto al 33enne il divieto di avvicinamento alla persona offesa a una distanza inferiore ai 1000 metri. La misura, come detto, prevede anche l'applicazione del braccialetto elettronico. In caso di mancato consenso all’uso del dispositivo, per l'indagato scatterebbero gli arresti domiciliari.

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