Le bambole della Quaresima a Palagianello
La tradizione della "Quarandèt", da anni portata avanti dalla famiglia Miola che a sua volta aveva preso il testimone dalla signora Emilia Donvito, a Palagianello resta viva mostrando un antico rituale legato alla Quaresima.
Su una lunga canna, bilanciata tra due finestre, pendevano otto bambole di stoffa, chiamate "pupattole" o "quarantène" in riferimento al periodo quaresimale di penitenza.
Le foto
Le pupattole rappresentano la moglie e i sette figli di Carnevale. La prima si chiamava Iann (Anna), seguiva Iann Paién (Paola), Rubett' (Roberta), Susann' (Susanna), Lazz'r (Lazzaro, che era l'unico maschio), Palm (Palma) e Sant (Santa Pasqua).
Le figure rappresentavano i sette sabati di Quaresima: dalle Ceneri alla Pasqua. Questo rituale fungeva anche da calendario settimanale per una sorta di connubio tra fede e cultura popolare a Palagianello.
Le " Quarantene" sono state realizzate dalle instancabili e bravissime "signore dell'uncinetto" che hanno cucito ogni particolare alla perfezione.
È possibile ammirarle in via Gramsci, via Mottola, via Mazzini, via Settembrini, Corso Repubblica e via D'Azeglio.
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