Processione dei Misteri - Massafra
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L’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e la parrocchia dell'antica chiesa madre di San Lorenzo Martire di Massafra hanno ufficializzato il calendario delle celebrazioni per la Settimana Santa 2026, che culminerà con la Pasqua di domenica 5 aprile. Il programma, avviato con il rito delle Ceneri, entra nel vivo in questi giorni per accompagnare la comunità cittadina attraverso i momenti centrali della passione, morte e risurrezione di Gesù, coinvolgendo i fedeli in momenti di preghiera corale e solenni processioni nel centro storico.
Il percorso spirituale prosegue martedì 24 marzo, con l'inizio del Triduo alla Desolata alle 17 alla chiesa madre, che si concluderà giovedì. La giornata di venerdì 27 marzo sarà invece caratterizzata dalla messa delle 18:00 e dal successivo rito della Desolata, con la processione dell’Addolorata che si snoderà dalla chiesa madre verso la Collegiata.
Domenica 29 marzo, per la Domenica delle Palme, la benedizione è fissata alle 8:45, seguita dalla celebrazione eucaristica. L'inizio della Settimana Santa vedrà lunedì 30 marzo un momento di riflessione culturale e spirituale con il Concerto di Passione alle 19:30, curato dagli istituti comprensivi Manzoni-San Giovanni Bosco di Mottola e Rodari-Giovanni XXIII di Palagiano.
I giorni del Triduo Pasquale rappresentano il cuore dell'iniziativa:
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Giovedì Santo (2 aprile): alle 17 la messa In Coena Domini con la lavanda dei piedi. A mezzanotte, il suggestivo rientro in processione dell’Addolorata dalla Collegiata alla chiesa madre.
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Venerdì Santo (3 aprile): alle 15 la liturgia della Croce e alle 16:30 la solenne processione dei Sacri Misteri.
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Domenica di Pasqua (5 aprile): celebrazione della messa alle 9.
Nel messaggio diffuso dal priore Loredana Giannotta e dall'arciprete don Giuseppe Ciaurro, viene sottolineato come il sacrificio di Cristo debba essere accolto come un atto d'amore verso il Padre per passare dalla schiavitù del peccato alla libertà dei figli di Dio. L'invito rivolto alla cittadinanza è quello di lasciarsi consumare dalla fiamma viva della carità per riscaldare il mondo con il suo amore e illuminarlo con la pace del Risorto.
Le celebrazioni, che vedono anche la collaborazione del Comune di Massafra, rappresentano non solo un momento di fede, ma anche una testimonianza delle tradizioni secolari che legano l'Arciconfraternita al territorio, mantenendo viva l'identità religiosa e sociale della comunità massafrese.
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