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Sanità a Massafra: la replica del sindaco Zaccaro a FdI

Il sindaco Zaccaro e l'ospedale San Pio di Castellaneta Il sindaco Zaccaro e l'ospedale San Pio di Castellaneta © ViVi

Dopo delle accuse sollevate dalla sezione locale di Fratelli d'Italia in merito alla presunta assenza del Comune al vertice sanitario del 6 agosto all'ospedale "San Pio" di Castellaneta, è giunta la risposta ufficiale del sindaco di Massafra Giancarla Zaccaro.

Attraverso una nota di chiarimento, la prima cittadina ha precisato la natura informale della riunione, confermando la piena adesione dell'amministrazione al percorso intrapreso dai comuni del versante occidentale e rigettando con fermezza le ricostruzioni dell'opposizione.

Nel replicare punto su punto alle contestazioni e nel richiamare tutti al senso di responsabilità istituzionale, il sindaco Giancarla Zaccaro ha chiarito i fatti e lo svolgimento degli eventi.

Ecco il comunicato stampa integrale:

In queste ore il circolo locale di Fratelli d’Italia ha accusato l’Amministrazione comunale di essere stata assente dall’incontro del 6 agosto presso l’ospedale San Pio di Castellaneta.

I fatti, però, sono altri: il Comune di Massafra non ha ricevuto alcuna convocazione ufficiale, nessuna nota, nessuna comunicazione formale, nessun invito istituzionale.

Quell’incontro non era una Conferenza dei Sindaci né un tavolo formalmente convocato con tutti i Comuni interessati: fu organizzato in maniera informale ed estemporanea tra la sera del 5 agosto e la mattina del 6 agosto, tanto da registrare la presenza soltanto di alcune delle municipalità coinvolte. Non si può quindi accusare Massafra di aver disertato un incontro al quale l’Amministrazione non era stata convocata. Questo è un fatto. Il resto sono bugie, rancore e strumentalizzazione politica.

Ma non solo. C’è un secondo elemento che Fratelli d’Italia omette. Il comunicato istituzionale diffuso dopo l’incontro del San Pio è stato sottoscritto anche dal Comune di Massafra, insieme ai Comuni di Castellaneta, Ginosa, Laterza, Mottola, Palagianello e Palagiano. Massafra è dunque pienamente parte del percorso istituzionale sulla sanità del nostro territorio, avviato con la Conferenza dei Sindaci del 27 luglio e destinato a proseguire nella nuova Conferenza già fissata per il 14 settembre. Le pubbliche amministrazioni – dovrebbero saperlo anche i novelli rappresentanti del più grande partito di governo – si muovono attraverso atti e interlocuzioni ufficiali. Raccontare tutto questo come una telenovela e inventare una diserzione significa costruire una polemica su una bugia.

Sulla sanità – lo dico a Fratelli d’Italia, ma vale anche per chi vuol fare politica attraverso giornali e pagine web – possiamo e dobbiamo confrontarci sempre. Anzi, sarebbe auspicabile lavorare tutti nella stessa direzione. Ma dobbiamo farlo sui problemi veri: sul nostro presidio sanitario, sui servizi, sulle liste d’attesa, sulle prestazioni che i cittadini sono costretti a cercare fuori città, sugli impegni della Regione e della ASL. Da madre dico che a una madre interessa trovare assistenza quando ne ha bisogno; da figlia di questa città dico che a un anziano interessa non dover percorrere chilometri per curarsi. A ogni famiglia interessa avere risposte. La sanità vera è questa. Ed è su queste battaglie che Massafra non può fare alcun passo indietro.

Come Sindaca della Città di Massafra accetto ogni critica sul mio operato, perché fa parte del ruolo che ricopro. Ma esiste anche un limite che la politica dovrebbe saper riconoscere. Il 6 agosto stavo celebrando le esequie di mia nonna. Non lo dico come giustificazione e non cerco comprensione: si possono contestare le mie scelte, le mie promesse e il mio lavoro. Ma un lutto familiare non dovrebbe mai diventare uno strumento di polemica politica. Eppure, in questa città, l’opposizione lo ha usato due volte: il giorno della morte e il giorno delle esequie. Non ve ne vergognate? Su questo credo che il rispetto debba venire prima di qualsiasi appartenenza.

Ed ora torniamo agli impegni istituzionali. Il 14 settembre ci sarà una nuova Conferenza dei Sindaci. Quella è la sede nella quale chiedere conto degli impegni, difendere i servizi e rappresentare gli interessi della nostra comunità. A Fratelli d’Italia lascio la polemica. Io preferisco occuparmi di Massafra. Perché ai cittadini non servono tristi show: servono più servizi, più risposte, una sanità più forte e un’Amministrazione all’altezza della città di Massafra.

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