Consiglio comunale
La seduta del Consiglio Comunale di oggi, mercoledì 5 agosto, si è aperta con la formalizzazione di uno stallo regolamentare che affonda le radici in quanto accaduto lo scorso 30 luglio.
In quella sede, i consiglieri Giandomenico Pilolli (ex Massafra Libera) e Antonio D’Errico (ex Zaccaro Sindaco) avevano ufficializzato il loro passaggio in Forza Italia, con la parallela dichiarazione del consigliere Antonio Viesti a sostegno della giunta Zaccaro.
Tuttavia, oggi, la lettura in apertura di seduta di una nota trasmessa dalla capogruppo azzurra Vita Massaro, relativa alla "non accettazione" dei due colleghi nel gruppo in attesa di un chiarimento interno al partito, ha innescato un acceso dibattito.
Il nodo principale, emerso negli interventi dei consiglieri Viesti, Pilolli e D'Errico, riguarda l'impossibilità per i nuovi esponenti azzurri di esercitare appieno le proprie funzioni, con particolare riferimento all'inserimento nelle commissioni consiliari. Gli interessati hanno bollato la mancata accettazione come una lesione dell'articolo 67 della Costituzione, invitando la Presidenza a valutare con attenzione i profili di rischio amministrativo. Dal canto suo, il Presidente del Consiglio Raffaele Gentile ha rassicurato l'aula preannunciando la richiesta di un parere scritto e vincolante al Segretario Generale, necessario sia per interpretare il regolamento interno sia per ricalcolare le quote di spettanza tra maggioranza e opposizione. Un quadro reso ancora più complesso dall'intervento del consigliere Maurizio Baccaro, che ha chiesto massima trasparenza politica sulla reale collocazione della formazione di Forza Italia all'interno dell'assise.
L'intreccio tra la dichiarazione di sostegno alla giunta formulata il 30 luglio e il veto posto dalla capogruppo Vita Massaro il 5 agosto evidenzia molto probabilmente una spaccatura interna a Forza Italia che si riflette direttamente sulla governance del Consiglio comunale. Finché il Segretario Generale non scioglierà il nodo sull'automatismo delle adesioni ai gruppi, la composizione e i lavori delle commissioni consiliari rischiano di rimanere bloccati, rallentando la calendarizzazione dei futuri provvedimenti amministrativi.
La risoluzione della vicenda stabilirà un precedente interpretativo fondamentale per il regolamento del Consiglio di Massafra in materia di cambi di casacca e composizione dei gruppi politicamente eterogenei.
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